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Economia

Servizi locali in Liguria: in 10 anni triplicata la spesa per le società pubbliche

Luca Costi confartigianato

Genova. Sale al 9,5% il peso sul Pil delle aziende liguri che erogano servizi pubblici. Impennata delle tariffe ferroviarie e a picco la soddisfazione degli utenti. In Italia, sono solo i calabresi più insoddisfatti dei liguri che prendono il treno

La Liguria è al secondo posto in Italia tra le regioni che spendono di più per mantenere le imprese pubbliche. Un vero e proprio boom delle esternalizzazioni ha colpito la Liguria negli ultimi dieci anni: gli enti locali hanno affidato ad aziende pubbliche controllate un volume di affari pari al 9,5% del Pil.

Un dato che si è triplicato rispetto al 3,4% registrato nel 1999. Secondo l’analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato sul peso delle imprese pubbliche, la Liguria risulta la prima regione a statuto ordinario nella speciale classifica: si piazza al secondo posto in Italia, dopo la Provincia autonoma di Trento (13,3%) e prima del Friuli Venezia Giulia (8,2%).

“La dilatazione della sfera pubblica attuata mediante le imprese di servizio pubblico locale non evidenzia incrementi di efficienza di cui i consumatori possano beneficiare – commenta Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – Al contrario le tariffe dei servizi pubblici non energetici sono cresciute in dieci anni a una velocità doppia dell’inflazione”.

In Italia l’inflazione a giugno 2011 si è assestata al 3%, superiore rispetto alla media europea di 0,3 punti: i dati Ocse confermano che proprio i servizi pubblici con scarsa concorrenza sono la causa più evidente di questo andamento.

“L’impennata delle tariffe dei servizi pubblici locali – spiega Costi – procede di pari passo con l’aumento del peso delle esternalizzazioni che gli enti locali effettuano nei confronti di aziende pubbliche controllate che, in numerosi casi, operano al riparo della concorrenza mettendo a rischio il principio di liberalizzazione”.

È il settore trasporto passeggeri per mare e acque interne a registrare il maggior aumento dei prezzi (+52,8%, contro il 14,4% dell’eurozona). L’acqua cresce dell’11,7%, il servizio di raccolta rifiuti del 4,5% (quasi il doppio rispetto al 2,5% della media europea). Nell’ambito del trasporto ferroviario passeggeri, si registra in Liguria il paradosso della crescita dei prezzi (+8,4%) unita al calo della soddisfazione per il servizio.

Negli ultimi sei anni monitorati dall’Istat, la quota di utenti soddisfatti è in caduta libera. Solo il 30,9% si dichiara appagato: una quota tra le più basse a livello nazionale, seconda solo a quella registrata in Calabria (20%). Secondo una recente indagine Eurobarometro, l’Italia è inoltre il paese europeo con la più alta quota di popolazione insoddisfatta dalla pulizia e buona manutenzione delle carrozze ferroviarie, compresi i servizi igienici sul treno.