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Cronaca

Sciopero calciatori: per il Coni “insostenibile”, per i tifosi “una vergogna”

Seggiolini

Non è servito lo sdegno dei tifosi così come non è servito l’intervento del presidente della Figc Giancarlo Abete che ha proposto di istituire un fondo di 20 milioni di euro per le controversie legate al contributo di solidarietà, uno dei temi che divide la Lega e l’Assocalciatori (Aic) nella trattativa per il rinnovo dell’accordo collettivo. L’intesa è saltata e lo sciopero è alle porte.

“Ho la delega per rinviare il primo turno del campionato di Serie A – aveva detto Abete – Se entro domani non ci sarà un accordo tra Lega e Aic, ci sarà il rinvio della giornata da parte della Federcalcio. Oggi aspetto notizie da Beretta”. A stretto giro la risposta della Lega di Serie A. “Posso dare la risposta adesso. La proposta di Abete non conta per noi”, così il presidente Maurizio Beretta.

“Non firmiamo senza l’integrazione”, ha ribadito Beretta riferendosi alle due modifiche proposte già ieri dalla Lega. “I giocatori non possono pretendere di avere la retribuzione di un amministratore delegato e i diritti di un operaio di linea – ha aggiunto – Ieri abbiamo dato condizioni precise e ragionevoli nell’interesse del calcio. Ci auguriamo che l’Assocalciatori capisca e si assuma le proprie responsabilità. Se non si giocasse la prima giornata sarebbe grave: se l’Aic ufficializzerà la decisione, poi dovrà spiegarlo al paese”, ha concluso il presidente della Lega.

Per Leo Grosso, vicepresidente dell’Associazione calciatori (Aic), “è la Lega che vuole fermare il campionato. E’ la Lega che si assume la responsabilità. L’Aic si assume la responsabilità del rinvio del campionato? E’ una bella barzelletta comunicazionale”.

Al suo arrivo in Figc questa mattina, Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, aveva detto: “Speriamo che questa situazione serva a fare chiarezza, ai tifosi dico di pazientare per l’inizio del campionato. Se slitta una giornata qualche squadra avrà più tempo per prepararsi”. Quanto al contributo di solidarietà per Tommasi, “è un falso problema, se verrà approvato, lo pagheremo nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge. E’ solo un pretesto perché è chiaro che c’è qualche problema in Lega – ha aggiunto Tommasi -. Noi strumentalizzati? Non lo so, noi vogliamo iniziare con il contratto collettivo firmato, purtroppo la si sta mettendo in una logica di muro contro muro e non fa bene a nessuno”

“Incomprensibile e insostenibile”. E’ il commento del Coni. “Oggi – spiega in una nota il comitato olimpico – chi antepone gli interessi esclusivamente personalistici a quelli della collettività, unica vera entità danneggiata da posizioni conflittuali, non è assolutamente in sintonia con la situazione nel Paese e pertanto si assume la responsabilità di tutte le misure che dovessero ai vari livelli essere necessarie per porre fine a questa incresciosa vicenda”.

E la collettività infatti è sul piede di guerra. In rete fioccano severe le critiche ai giocatori, il cui sciopero più che incomprensibile risulta un affronto. Su Facebook le pagine dedicate all'”evento” nascono una dopo l’altra. Il minimo comune denominatore è la parola “vergogna”, seguita dalla frase “andate a lavorare” e dalle controproste: “se i calciatori hanno il coraggio di scioperare, allora sciopero del tifo”, oppure “per lo sciopero dei calciatori in campo la primavera”.