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Cronaca

Sciopero calciatori, la minaccia dei tifosi: “E noi non andiamo allo stadio”

sciopero tifosi

“Sciopero dei tifosi, e allora come la mettiamo?” Diventano sempre più numerose le pagine su Facebook dedicate alla nuova clamorosa iniziativa che sta prendendo banco tra le varie tifosie in risposta al conclamato sciopero dei calciatori. Allo stop imposto dai giocatori, i tifosi, insorti, prima si sono trincerati urlando alla vergogna e invitando i loro (ex) beniamini ad andare a lavorare, poi si sono ritrovati sul social network meditando la loro protesta. “Loro scioperano? e noi non andiamo allo stadio, non giochiamo schedine, non guardiamo partite in tv neanche per una giornata. facciamo vedere che i protagonisti del calcio sono i tifosi, quelli che lavorano veramente e che per distrarsi seguono la propria squadra facendo talvolta sacrifici economici” scrive Angela.

Lo sciopero dei tifosi potrebbe infatti avere forti conseguenze in più campi. Non sarebbero solo gli stadi a rimanere orfani. La rivolta riguarderebbe anche giochi, sponsor e abbonamenti tv. “E poi vediamo chi li paga” aggiunge Giuseppe su un’altra delle pagine dedicate allo sciopero.

“Dopo questa, bisognerebbe raccogliere firme per un referendum che applichi un contratto nazionale ai calciatori con un tetto massimo di stipendio di € 20000 lordi all’ anno, un operaio vive con 17800 € all’ anno di stipendio, puo’ farlo anche un calciatore, infondo lui si diverte anche, perche’ siamo noi dipendenti che siamo il motore dell’ italia”, dice caustico Gian Paolo.

“Scioperare è un vostro diritto, lasciare gli spalti vuoti sarà un nostro dovere” chiosa il creatore della Pagina “tutti contro lo sciopero dei giocatori”.

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