Quantcast
Cronaca

Sciopero calciatori, Coisp al capitano rossoblu: “Poliziotti ringraziano, ma è il caso di vergognarsi”

Matteo Bianchi - Coisp

Genova. “Siamo veramente felici che quest’anno il campionato italiano di calcio non inizierà, così almeno i poliziotti genovesi, anziché la domenica prestare servizio allo stadio Luigi Ferraris potranno dedicare un po’ del loro tempo agli affetti personali”.

Così il segretario generale provinciale Coisp, Matteo Bianchi, in relazione all’imminente sciopero dei calciatori di serie A per le manovre del Governo. “Ora – afferma – speriamo che anche i calciatori non facciano dei passi indietro, almeno i poliziotti di Genova , presteranno servizio soltanto per le partite di serie B ottenendo maggior tempo libero. Inoltre così facendo i calciatori contribuiranno sicuramente ad un risparmio economico per il paese, visto quanto può costare ai contribuenti una partita di calcio del massimo campionato italiano. Decine di migliaia di euro, se si considerano tutte le forze dell’ordine impiegate ogni domenica, con un dispendio di uomini e mezzi che vanno ad aggravare sui bilanci di tutti gli italiani”.

Continua Bianchi: “Speriamo che questo braccio di ferro vada avanti per molto tempo, anzi se il campionato non ricominciasse nemmeno, siamo convinti che i moltissime persone sarebbero felici e magari quei bamboccioni che ogni domenica, per dare dei calci ad un pallone, guadagnano quanto cento poliziotti prendono in una vita, la smetterebbero di fare i bambini capricciosi e darebbero quel contributo a loro richiesto per risanare, in parte minimale, i conti di questo paese”.

“Il Coisp – conclude Bianchi – che rispetta tutti i rappresentanti dei lavoratori, non può e non deve, tollerare i capricci di questi calciatori. Invita il capitano del Genoa Calcio ad un incontro per fare capire a lui e ai suoi compagni che quelli che garantiscono anche la loro incolumità mentre sono sul campo di calcio guadagnano infinitamente meno: forse sarebbe il caso di vergognarsi!”.