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Sampdoria, Atzori: “I ragazzi devono capire quanto è dura, ci vuole agonismo”

Atzori - Garrone

Genova. “Devono spicciarsi a cambiare mentalità”. A due giorni dalla prima di campionato e dalla cocente eliminazione della Coppa Italia, Gianluca Atzori spinge sull’accelleratore: “Voglio che i miei ragazzi capiscano quanto è dura e quanto è difficile – sottolinea il mister – E sono contento che le ‘sberle’ come quella di Empoli in Coppa sia arrivata adesso”. Ma adesso è tempo di cambiare: serve un duro lavoro piscologico, senza dimenticare la preparazione fisica: la serie cadetta è “un campionato durissimo, dove ci sono squadre attrezzate per vincere come il Torino e il Padova e che contempla outsider come il Varese”.

“Gli equilibri non sono mai netti – spiega Atzori – l’agonismo prevale sulla qualità del gioco. E l’agonismo è quello che ci vuole. Quindi i ragazzi devono attrezzarsi, acquisire una mentalità specifica, devono diventare consapevoli che le regole che sto dando loro devono essere seguite”.

Campionato durissimo con 32 giocatori a disposizione: “So di avere a disposizione una squadra fortissima alla quale non manca nulla per riuscire. Ma se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo – analizza il mister – se proprio volessimo esagerare, penso a un trequartista. Alla Baggio, per intenderci”. Primo passo però è agire sulla difesa: “non è pensabile che con tre difensori e due centrali in copertura arriviamo a prendere 4 gol in due partite. Questa è una cosa da cambiare”. L’arrivo di un portiere come Romero è fondamentale: “sarà importantissimo anche per la fase di organizzazione del reparto”, ha concluso Atzori proprio nel giorno in cui il nuovo numero uno ha promesso di portare la Sampdoria in serie A.