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Rio Cortino: la protesta del Comitato non si ferma

Sori. Un primo blitz al Premio Fedeltà del Cane a Camogli e un secondo in autostrada, all’altezza della galleria dove dovrebbe sorgere l’ipotetica opera di riempimento del Rio Cortino, contro la cui realizzazione un paio di mesi fa alcuni cittadini di Sori si sono opposti, costituendosi in Comitato.

Due proteste nell’arco di pochi giorni per “tenere alta l’attenzione e soprattutto stare con il fiato sul collo dell’amministrazione comunale, secondo cui sarebbe ormai tutto pronto per la realizzazione del progetto di messa in sicurezza” spiega Giorgio Morotti, membro del Comitato Rio Cortino. Un progetto le cui cause affondano le radici negli anni Sessanta, “quando il fondo fu innalzato con materiale di risulta per una superficie pari a un campo da pallone. Poi interventi successivi di riporto terra estesero la discarica di detriti ma crearono una strozzatura tra il tunnel costruito all’epoca dalle autostrade e l’ampliamento successivo, aggravando la situazione idrogeologica di un ambiente naturale delicatissimo”.

Da qui la necessità della messa in sicurezza dell’area. “Tramite project financing, perchè altrimenti il Comune non avrebbe soldi per affrontare un’opera del genere, le due amministrazioni di Sori e Pieve vorrebbero riempire quello che resta della valle del Rio Cortino con 1.750.000 metri cubi di detriti, derivanti da cantieri e grandi opere. In poche parole si vuole seppellire la valle del Rio Cortino con una un definitivo, eterno sarcofago di pietre e cemento – sottolinea il membro del Comitato – Un’opera titanica che a nostro avviso non porterebbe benefici ai cittadini di Sori-Teriasca, ma farebbe arrivare soldi, magari per continuare i lauti finanziamenti alla piscina, che nonostante il momento di tagli e ristrettezze non viene mai toccata. Quindi, per non far dimenticare che con un’opera del genere verrebbe cancellata una vallata bellissima, abbiamo posizionato anche uno striscione sulla via che conduce al sito dove dovrebbe nascere la discarica di inerti e dove passeranno le migliaia di camion che porteranno il materiale. Anche se naturalmente la nostra ineffabile Giunta ha assicurato che non ne passerà neanche uno”.

In Provincia, secondo quanto riferito al Comitato, al momento non risulterebbe niente, e quanto alla Regione, l’assessore all’Ambiente, Renata Briano, si è detta disponibile a un incontro a settembre. Resta in ballo una “autorizzazione alla presentazione di querela da parte del Sindaco nei confronti di G.M. per dichiarazioni diffamatorie”.

“Le inziali sembrano le mie – conclude Morotti – appena arriverà la notifica ufficiale vedremo come affrontarla”. Il Comitato Rio Cortino ha fatto “rete” con i Comitati Spontanei appartenenti alla “Rete del Golfo Paradiso” e della “Rete del Tigullio”, tutti sorti per contrastare o controllare le opere e i problemi ambientali che, da Recco a Santa Margherita, caratterizzano le cittadine rivierasche.