Quantcast
Cronaca

Rifiuti, sì della procura al piano provvisorio per Rio Marsiglia

discarica

Genova. Un compattatore di rifiuti solidi per consentire, in via temporanea, di sistemare in un container per poi essere portata a Scarpino, la spazzatura indirizzata alla discarica di Rio Marsiglia, nel levante genovese, alla quale, a fine luglio scorso, la magistratura genovese aveva fatto mettere i sigilli.

E’ la decisione del procuratore aggiunto Vincenzo Calia. La richiesta era stata fatta dal sindaco di Uscio, Massimiliano Bisso, indagato, nella sua qualità di presidente del Consorzio Rio Marsiglia, per violazione della legge ambientale.

Nella discarica sono soliti scaricare i rifiuti solidi urbani 17 comuni, la maggior parte dei quali della Val Fontanabuona con l’aggiunta di Sori, Bogliasco e Bargagli.

La decisione era stata presa al termine di una serie di sopralluoghi dai quali sarebbero emersi, in particolare, dei problemi nella gestione del biogas. Bisso, assistito dall’avvocato Paolo Costa, nei giorni scorsi aveva spiegato al pm Walter Cotugno, titolare dell’inchiesta, che era già in atto una serie di operazioni per mettere in regola la discarica e aveva chiesto, in via temporanea, di procedere alla tritatura e compattamento dei rifiuti da trasportare nella discarica di Scarpino.