Rasetto: “Classe politica già vecchia quando nacque il cellulare, figuriamoci twitter”

Victor Rasetto

Genova. Quest’anno il fil rouge che lega le tre settimane genovesi di Festa Democratica 2011, oltre ai dibattiti e alla gastronomia, è il Nord Africa e il contributo che internet ha dato nella lotta per la democrazia.

“La Rete è uno straordinario elemento di democrazia – ha spiegato il segretario provinciale Pd, Victor Rasetto – lo è stata per i movimenti che hanno spinto alla liberazione dei paesi nordafricani, dalla Tunisia alla Libia, e ci aspettiamo che lo diventi anche in altre realtà. Ed è per questo che abbiamo voluto invitare, ad esempio, i blogger protagonisti in Nord Africa, per farci raccontare il coraggio di chi usa la rete per la democrazia”.

Ma internet è stato il mezzo della rivolta anche nel nord Europa, nell’Inghilterra di Cameron alle prese con i disordini di agosto, e per cui lo stesso Premier inglese aveva minacciato di chiudere i social network.

“Mi ha lasciato stupefatto – ha commentato Rasetto – come se il mezzo fosse il fine. Se scoppiano le proteste ci sono precise ragioni, vanno intaccate quelle e non il mezzo con cui sono organizzate. La rete è uno strumento democratico, da parte delle nuove generazioni in politica deve essere sempre più forte l’impegno in parlamento, sia a livello italiano sia europeo, per rendere indissolubile la possibilità di utilizzare i mezzi il più democraticamente possibile”.

Ma per arrivare alla politica 2.0 “c’è un salto da fare – ammette il 35enne Rasetto – Mentre la nostra generazione è cresciuta con questi strumenti e utilizza meno i mezzi tradizionali, come ad esempio i giornali, una parte della classe dirigente del Paese era già anziana quando non c’erano i cellulari”.

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