Quantcast
Politica

Rapallo, elezioni comunali 2012: la proposta di Sel

Rapallo. Dalla pagina ufficiale di Facebook il Sel di Rapallo lancia la propria proposta elettorale in vista delle ormai prossime elezioni amministrative 2012. “Anni difficili, sicuramente segnati dalla crisi, dal ristagno della vita economica (turistica, commerciale imprenditoriale) e da un ciclo politico nazionale deprimente e senza prospettive; ma che hanno visto spesso le città vicine protagoniste di iniziative, progetti, proposte, che hanno dato o provato a dare il segno di una qualche prospettiva per il futuro”, si legge.

“Se Rapallo, il comune più popoloso del Tigullio, è anche il più stagnante dell’intero comprensorio, la responsabilità è in primo luogo dell’amministrazione uscente; è difficile ricordare un ciclo amministrativo più grigio e impalpabile di questo: l’attività limitata alla gestione spesso inefficiente dell’ordinario, nessuna capacità di intervento né di proposta sulle questioni importanti, una compagine di governo incapace di allungare lo sguardo alla Rapallo dei prossimi venti anni, e spesso ferocemente divisa al proprio interno – si legge ancora – Un’amministrazione che certamente non sarà in grado di fronteggiare i prossimi, difficilissimi anni, in cui occorrerà  mettere in campo rigore, creatività e grande sensibilità sociale e politica, per riuscire a condurre la città attraverso una stagione di tagli, di mancanza di denaro e di scelte dolorose”.

Ma le critiche non si limitano soltanto alla maggioranza. “Spostando lo sguardo ai banchi della minoranza, il giudizio non può essere meno critico. L’opposizione alla giunta si è espressa da un lato nei toni aggressivi e stizzosi dell’ex sindaco, impegnato a portare avanti la propria polemica, infinita e personale, contro alcuni esponenti della maggioranza, e ossessionato dall’ idea della rivincita; dall’altro lato, in una presenza evanescente e discontinua dei rappresentanti del centrosinistra. Se lasciamo che la prossima campagna elettorale venga ancora paralizzata da una competizione aspra  e inconcludente fra questi due schieramenti, rischiamo che il nuovo ciclo amministrativo replichi l’attuale, con risultati ancora più rovinosi per la città”.

Rapallo, tuttavia, non è solo questo. “In questi mesi e anni sono comparse sulla scena iniziative nuove ed energie fresche; comitati, associazioni , gruppi di cittadini che si sono attivati su argomenti specifici o su questioni più generali, dedicando tempo e competenze e mettendosi in gioco personalmente – si legge – Questo fervore ha portato tante persone a ridare senso all’idea di cittadinanza e alla nobiltà del fare politica, nel senso più alto e proprio dell’impegno per la collettività. Tutto questo in una città in grado di esprimere valori importanti, nell’iniziativa imprenditoriale come nelle capacità organizzative: risorse, capacità e competenze che non trovano oggi una degna rappresentanza nel Consiglio Comunale”.

Ed ecco arrivare la proposta. “Sinistra Ecologia e Libertà propone a questi cittadini, alle associazioni civiche nate in città, ai partiti del centrosinistra che vogliano smarcarsi dallo sterile balletto di questi anni, di ‘riaprire la partita’. Proponiamo che si formi una coalizione in grado di affrontare in maniera non propagandistica le questioni che ipotecano il futuro della città: dallo sviluppo economico al lavoro, dalla coesione sociale alla gestione del territorio, dalla viabilità all’innovazione. E proponiamo che la discussione su questi temi non avvenga nel chiuso di quattro mura, fra pochi notabili, reiterando stanchi rituali, ma in un confronto aperto e partecipato con la cittadinanza”.

“In questo contesto sarà possibile individuare la persona che meglio potrà concorrere al ruolo di sindaco; alcuni possibili pretendenti sono già emersi, altri si potrebbero proporre:  lo strumento di scelta del candidato può essere solo quello delle primarie, che in tutta Italia si sono dimostrate uno straordinario catalizzatore di energie Costruendo un grande momento di partecipazione democratica, di condivisione e confronto, di valorizzazione delle idee e delle competenze, come garantiscono le primarie, potremo creare una proposta credibile, concreta e solida per dare un’alternativa alla nostra città”.