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Raccolta differenziata nel Tigullio, Legambiente: “Troppa confusione” foto

Tigullio. L’utilità della raccolta differenziata è evidente agli occhi di tutti e sempre più indispensabile, ma non è poi così semplice metterla in pratica. Legambiente Cantiere Verde, ad esempio, segnala alcune disfunzioni piuttosto evidenti, che contribuiscono non poco a confondere i cittadini.

“Passeggiando per Chiavari alcuni amici ci hanno segnalato un loro smarrimento su come utilizzare i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti – spiegano – In viale Millo, infatti, hanno trovato le indicazioni per buttare le lattine di alluminio nello stesso cassonetto riservato alla plastica. Qualche passo più in là, però, in via G.B. Ghio, si sono trovati un altro cassonetto per la plastica. Ma questo non accetta l’alluminio”.

Ecco arrivare la confusione. Che fare, quindi? Rispettare le indicazioni e astenersi dal depositare la lattina nel cassonetto, oppure optare sul fatto che visto che la raccolta viene effettuata comunque dallo stesso gestore poi ci penserà lui a smistare il tutto? “Piccoli, grandi dilemmi”, prosegue Legambiente Cantiere Verde.

Questo è soltanto un esempio, perché secondo Legambiente la confusione maggiore deriva da una sorta di ‘balconizzazione’ del ciclo dei rifiuti, secondo la quale ogni Comune propone standard e modalità diverse di raccolta. Una procedura piuttosto complicata, quindi, che mette in difficoltà i cittadini, ma soprattutto i turisti che spesso si spostano da una località all’altra.

“Il cittadino che si muove tra i diversi Comuni della riviera fa veramente fatica e non viene certo facilitato nel suo impegno civico”, concludono.