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Cronaca

Profughi nell’ex ospedale di Busalla, l’opposizione: “Vengano rese note le soluzioni alternative”

immigrati - profughi - sbarco

Busalla. Continua a essere più che mai attuale e alquanto caldo il tema inerente l’accoglienza dei profughi nell’ex ospedale Frugone. Proprio su questo argomento, infatti, l’opposizione del Comune di Busalla ha presentato una mozione al presidente del consiglio comunale.

“Il 4 agosto la Regione Liguria ha disposto il trasferimento nell’ex ospedale Frugone di 30 profughi provenienti da Manduria – spiegano – contrariamente da quanto affermato in un primo momento, però, l’amministrazione era stata dell’iniziativa dall’assessore Lorena Rambaudi il 28 luglio, mentre una comunicazione nella quale si chiedeva di identificare i locali idonei ad accogliere i migranti era stata trasmessa ai Comuni del comprensorio già il 20 luglio”.

Questo è quanto si legge nella mozione presentata dai consiglieri Marco Bagnasco, Anna Lindner, Antonio Paleggiati, Anna Maria Repetto e Gianni Summa. Il consiglio comunale aveva votato all’unanimità contro la collocazione dei profughi nell’ex ospedale.

“La richiesta è stata subito quella di identificare altri luoghi idonei, nella Valle Scrivia e Valpolcevera, in grado di ospitare al meglio queste persone. Soluzioni che consentirebbero di utilizzare in altro modo il nosocomio, che come stabilito e confermato dalla Regione e dalla Asl, diventerà un centro Rsa – spiega Marco Bagnasco, capogruppo ‘Busalla Democratica’ – tutto questo confermando la nostra piena disponibilità a dare la giusta e dignitosa collocazione alle persone, nel pieno rispetto dei diritti dei rifugiati politici”.

Ribadita la più assoluta contrarietà ad ogni forma, anche mascherata, di razzismo e xenofobia nel solco di una radicata vocazione di tolleranza e ospitalità che da sempre contraddistinguono Busalla e la Valle Scrivia, l’opposizione comunale vuole avere le idee chiare sulle soluzioni trovate dall’amministrazione, che ancora non sono state rese pubbliche.

“La nostra richiesta è volta anche a definire con gli altri comuni del territorio una proposta alternativa all’utilizzo dell’ex ospedale – spiegano nella mozione – e a richiedere un incontro con le istituzioni regionali per la definizione dei tempi e dei modi per la restituzione dell’intero edificio, da destinare ovviamente ad uso sanitario”.

Nel frattempo, fin da ora, viene garantita la piena collaborazione con Regione e Asl per l’apertura dei servizi sanitari, ovviamente una volta terminati i lavori di messa in sicurezza dell’ospedale Frugone.