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Cronaca

Profughi nell’ex ospedale di Busalla: la raccolta firme della Lega Nord

Busalla. Non si placa la mobilitazione sull’arrivo dei profughi all’ospedale di Busalla e, come annunciato, stamattina alle 9.30 in punto il banchetto della Lega Nord in via Vittorio Veneto ha dato il via alla raccolta di firme in segno di solidarietà e sostegno ai cittadini busallesi.

In meno di un’ora sono già state raccolte oltre 100 sottoscrizioni, complice sicuramente ala bella giornata di sole che vede molte persone a passeggio per le vie del centro, ma palese dimostrazione di quanto il tema dell’ospedale sia sentito dai residenti. Quasi tutti, passando davanti al banchetto, si fermano per chiedere informazioni e in tanti firmano.

“I busallesi subiscono l’ennesima beffa, forse la più oltraggiosa, dell’arrivo dei profughi, che va ad aggiungersi al danno dell’aver perso l’ ospedale, struttura sanitaria strategicamente importante per le necessità dei residenti e dei valligiani, il quale aveva un valore sociale oltre che medico, ma i valori evidentemente contano poco agli assessori Montaldo e Rambaudi”, spiega Davide Rossi della segretaria provinciale della Lega Nord.

“Montaldo e Burlando dopo aver speso 2.5 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ immobile con l’immancabile taglio del nastro e relative fotografie da utilizzare nelle prossime campagne elettorali o da mostrare ai propri nipotini, assurdamente lo regalano alla mercede e alla devastazione dei profughi che arriveranno (sono già arrivati ci dicono i residenti in zona), rimangiandosi uno slogan che il Pd a busalla aveva diffuso in vari manifesti: ‘L’ ospedale non chiude’. E’ ora di smetterla di prendere in giro i cittadini e di speculare facendo tagli sugli istituti sanitari”, conclude l’esponente della segreteria provinciale della Lega Nord.