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Cronaca

Profughi, Idv: “Sistemazione al Frugone non può essere definitiva”

bandiere Idv

Genova. La collocazione presso l’ospedale Frugone di trenta profughi non può essere definitiva. Lo afferma l’Italia dei Valori secondo cui si tratta di “una sede non idonea”.

“L’ospedale Frugone – spiega l’Idv in una nota – deve essere un presidio sanitario in grado di fornire cure e assistenza adeguate per gli abitanti della Valle Scrivia. Il Presidente Claudio Burlando e l’assessore Lorena Rambaudi – prosegue la nota – anche su sollecitazione dei consiglieri regionali Idv, hanno dichiarato la propria disponibilità a valutare la collocazione dei profughi in sedi più idonee tra quelle individuate e rese disponibili dagli amministratori locali”.

L’Italia dei Valori, afferma ancora il comunicato, “ritiene che l’accoglienza sia un dovere etico irrinunciabile ed è certa che gli abitanti della Valle Scrivia sappiano come accogliere chi si trova in difficoltà”.

L’Idv ricorda poi che “la Regione Liguria rispettando i dettami dell’accordo con il governo si sta attivando per l’accoglienza di 1.500 persone sul proprio territorio” mentre “altre regioni, come Veneto, Lombardia e Sardegna (regioni governate da amministratori appartenenti a partiti della coalizione di Governo) ostacolano l’accoglienza disattendendo gli accordi presi a Roma, agendo con calcolato cinismo e fomentando paure e xenofobia”.