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Primarie in casa Pdl: tutti le vogliono, nessuno si candida tranne Rosso

Genova . Si è parlato anche di primarie oggi in casa Pdl. Lo ha fatto Matteo Rosso in primis che, a margine del Consiglio regionale di questa mattina, ha annunciato che non avrebbe problemi ad accettare una possibile candidatura.

” Non ho paura a candidarmi. Voglio restare in Liguria e a Genova, se ci saranno le primarie vedremo, certamente non mi sottrarrò – ha dichiarato il capogruppo Pdl in Regione. “Sono sempre favorevole quando sono gli elettori ad esprimere la preferenza, sono contrario invece alle scelte bloccate”.

Primarie di partito o di coalizione? Rosso non ha dubbi. “Credo sarebbero meglio primarie di coalizione, a cui tutti partecipano. Deve essere la base ad esprimersi cioè le persone che poi andranno a votare”.

Anche secondo Roberto Bagnasco le primarie in casa Pdl si fanno sempre più vicine: “Credo che ci saranno, in questi giorni lo sta dicendo con grande chiarezza il nostro leader nazionale Alfano. E’ qualcosa che sta maturando nella coscienza dei cittadini, non mi interessa se l’hanno fatto prima gli altri, qualcosa di positivo si deve prendere da chiunque. Forse dovremmo organizzarle in maniera diversa, ma è comunque un esercizio di democrazia”.

Per i nomi dei candidati c’è tempo: “La sinistra ha tante contraddizioni, tanti candidati e idee diverse- continua il consigliere regionale in forza al Pdl.”Credo però che noi più facilmente potremo trovare una unità di intenti con tutti gli elementi della coalizione. Credo che anche la Lega alla fine non potrà sottrarsi a questo esercizio di democrazia”.

Anche Marco Scajola oggi ha parlato di primarie: “Potrebbero essere un mezzo importante per far sì che si scelga con serenità la persona più all’altezza di assumersi una responsabilità importante. Credo che Genova necessità di un cambiamento forte perchè è una città importante che putroppo sta vivendo in questi anni un’amministrazione di non scelte: le poche scelte fatte si sono poi rilevate tutte sbagliate. Il centrodestra ha il dovere in Liguria di offrire il meglio di sè per offrire un’alternativa vincente”.

Sui nomi c’è ancora mistero: “E’ giusto che si candidino genovesi radicati nel territorio, che conoscono ogni angolo della propria città, con uno stretto contatto con i propri cittadini. Serve molta motivazione – continua Scajola.

Non c’è preoccupazione per l’annuncoa di candidature proveniente dalle liste civiche: “Semmai mi dispiace che ogni tanto qualcuno senza metterci la faccia critichi chi sta al governo. Che qualcuno si candidi in area centrodestra invece è sempre una bella notizia”.