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Economia

Porto di Genova: la crescita dei commerci, l’immobilità dell’occupazione

sopralluogo porto

Genova. Il porto centro nevralgico della città, quasi superfluo dirlo. Porto come polmone, porto come asfissia. Polmone quando fa circolare l’economia, asfissia quando con i suoi container soffoca la vita degli abitanti di Prà e Voltri.

Porto come polmone se guardiamo i dati di Spediporto, già diffusi qualche giorno fa, che parlano di crescita.

Ma questa crescita non soddisfa però i sindacati dei lavorator, ed è per questo che i responsabili locali del settore trasporti di Cgil, Cisl e Uil scrivono che “nel mondo legato alle case di spedizione per tutto il 2010, per il 2011, in particolare giugno e luglio” sono stati siglati accordi per “poter far usufruire degli ammortizzatori sociali in deroga a moltissimi lavoratori dipendenti di aziende del settore. Questi accordi, solo nei mesi di giugno e luglio 2011, hanno riguardato almeno 200 lavoratori”, che guadagnano dai 700 ai 900 euro mensili.

I sindacati parlano di situazioni “drammatiche” per motivazioni “espresse ai tavoli” come “contrazione dei traffici, cali di fatturato, condizioni di sofferenza”. Il timore dei sindacati é che “i fondi stanziati per gli ammortizzatori in deroga non possano essere sufficienti”.