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Politica

Nell’anno della crisi le sfide vinte da Genova

crevari - raddoppio - infrastrutture

Genova. E se l’anno terribile della politica e dell’economia nostrana si trasformasse per Genova in una grande opportunità?

In questi giorni prima dell’estate sembrano essersi sbloccate delle questioni relative alle infrastrutture del genovese che da anni rappresentano un tarlo soprattutto per la viabilità, i trasporti e lo sviluppo della città.

Ne scegliamo tre, tra gli altri, i più importanti anche dal punto di vista simbolico.

Innanzitutto il Terzo Valico: è scesa in piazza anche la Confindustria per sostenere un’opera (ma c’è chi come Marta Vincenzi sottolinea che si tratta di una semplice galleria capace però di collegarci all’Europa) che per anni è stata ferma al palo, con continui rilanci e promesse ma mai reali esecuzioni.

I soldi sono stati sbloccati dal Parlamento, e nonostante la suspance della scorsa settimana legata alla seconda tranche, questa volta sembra davvero che ci si stia indirizzando verso l’apertura dei cantieri.

Giovedì scorso, poi, la conferenza dei servizi ha dato il via libera al nodo di San Benigno. Il nodo di San Benigno è legato a tutta la ristrutturazione della viabilità che da Lungomare Canepa porta fino alla Valpolcevera.

In tutto questo non va dimenticato il parco scientifico e tecnologico degli Erzelli, che tra pochi mesi dovrebbe essere operativo.

Queste devono essere a tutti gli effetti considerate delle conquiste della città, ma sono anche delle sfide per chi la andrà ad amministrare (sia a livello comunale sia livello regionale). Sarà diritto e dovere dei cittadini esigere dai prossimi candidati posizioni trasparenti perchè, una volta sbloccati i fondi, queste opere vengano davvero finalizzate e una volta concluse possano essere utilizzate al meglio per lo sviluppo della città.