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Politica

Motocicli, Truzzi: “Con le due ruote sulle corsie gialle meno incidenti”

truzzi furio

Genova. Il rapporto tra le due ruote e Genova è ambivalente. Da una parte c’è il più alto uso dei motocicli rispetto alla popolazione residente, dall’altro forse c’è anche il maggior numero di problemi legati alla viabilità su due ruote.

In questo agosto, qualche motociclista fa notare che se – come previsto dal sistema proposto da Francesco Scidone per evitare di trovarsi in panne in sottopassi allagati – ci fossero i semafori rossi nel tunnel sotto piazza Cavour, dato il divieto di circolazione sulla sopraelevata, chi guida una due ruote non potrebbe muoversi da una parte all’altra di piazza Cavour se non passando da Corvetto (o facendo circonvallazione).

Insomma i problemi sono tanti, e li fa notare anche Furio Truzzi, presidente assoutenti: “La conformazione della Liguria è tale che costringe moltissimi cittadini a muoversi in moto. Quando abbiamo promosso l’idea della condivisione delle corsie gialle pensavamo alla sicurezza dei motociclisti, e avevamo fatto un’indagine: nei paesi europei dove questo è concesso, e soprattutto contattando le autorità locali in Francia e Spagna, ci è stato detto che gli incidenti stradali sono diminuiti quando hanno convogliato il traffico sulle corsie gialle”.

Quello del passagggio sulle linee gialle sarà, per in consumatori, quello della ripresa in autunno: “Noi abbiamo come tema principale il servizio pubblico – dice Truzzi -, ma non abbiamo atteggiamenti ideologici nei confronti del trasporto privato, finchè non esistono parcheggi di interscambio non si può far altro”.

Questa battaglia dei motociclisti rispetto alle corsie gialle dura da molto, ora si attendono risvolti.

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