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Monovra, Fp Cgil: “Sarà cancellata la legalità nella gestione dei rifiuti”

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“Con la manovra aggiuntiva, il governo Berlusconi adotta l’attacco finale alla gestione trasparente del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Con il secondo comma dell’art.6 del decreto legge 138/2011 (manovra aggiuntiva), viene sferrato il colpo mortale al sistema di tracciabilità dei rifiuti che, con tanta fatica, in tanti anni di lavoro e a costo zero per lo stato, si stava realizzando nel nostro paese allo scopo di garantire trasparenza e legalità nella gestione dei rifiuti”.

E’ il duro commento di Adriano Sgrò, segretario nazionale della Fp Cgil alla manovra. “Le esigenze finanziarie non c’entrano nulla -rimarca il sindacalista- tutt’al più si può parlare di un grande regalo alla camorra, alla mafia, alla ‘ndrangheta che nello smaltimento dei rifiuti hanno fatto sempre grandi profitti. Non servono a nulla le lacrime di coccodrillo della ministra Prestigiacomo cui, per coerenza, se non verrà modificato il Decreto su questo argomento, non resta altro che dimettersi dall’incarico per incapacità manifesta nella gestione delle competenze”.

Sgrò ricorda che anche le organizzazioni imprenditoriali “mai avevano chiesto la cancellazione del Sistri”. “L’illegalità e la gestione senza controlli riceve un grande contributo da questa nuova modifica normativa e vengono gettate alle ortiche tutte le stesse sperimentazioni che nel corso di questi anni e con pazienza anche le imprese del settore avevano già avviate. Poco importa che il sistema di traccibilita’ fosse un obbligo comunitario e un’ evoluzione culturale del paese”. La Fp Cgil, dice ancora il sindacalista “in linea con l’impegno da anni profuso per la gestione integrata dei rifiuti e per la realizzazione di un sistema inserito nel piano della legalità più diffusa, ritiene che il provvidimento debba essere cancellato e che non sia possibile accettare una battuta di arresto così negativa per il governo dei rifiuti. Questa manovra, negativa per il paese, lontana dagli stessi indirizzi dell’esito referendario in materia di gestione dei servizi pubblici locali, sull’altare di una crisi economica e finanziaria del paese -conclude- immola legalità e gestione corretta dei rifiuti”.