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Moggi lega il suo destino a quello di Preziosi

enrico preziosi - genoa

La serenità di Enrico Preziosi e della squadra in questa estate cominciata in sordina e che ora sta aumentando la sua temperatura (solo emotiva, visto che di caldo meteorologico ce n’è stato ben poco), non sarà di certo turbato da una procedura legale avviata da Luciano Moggi.

E’ certo però, che la richiesta e l’acquisizione degli atti – finora secretati – ottenuta da Luciano Moggi presso il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport al Coni, del lodo tra Enrico Preziosi e la Federcalcio, può rappresentare un piccolo fastidio.

L’ex direttore generale della Juventus, radiato della Federcalcio per le vicende di calciopoli, e il suo difensore avvocato Maurilio Prioreschi avevano presentato al Tnas presso il Coni, lo scorso 22 luglio, istanza per “prendere visione ed estrarre copia del provvedimento con il quale è stato secretato il lodo arbitrale intervenuto tra Enrico Preziosi, il Genoa Cricket And Football Club SpA e la Federazione Italiana Giuoco Calcio”.

Obiettivo avvalersi di quei documenti ai fini difensivi “nel contenzioso proposto o da proporre” contro le sanzioni sportive.

Certo su cosa ci sia in quel lodo è un mistero, proprio perchè dopo la squalifica di 6 mesi inflitta al presidente del Genoa per la vicenda della cessione di Milito e Thiago Motta all’Inter, tutto è stato secretato.