Quantcast
Cronaca

Manovra, Pardini (Prc): “Ennesima ‘carognata’ del Governo verso i dipendenti”

prc

Genova. “L’accordo raggiunto dal peggio della destra italiana sulla manovra, tanto per cambiare, si accanisce ancora sui lavoratori. Al posto del contributo di solidarietà per i super ricchi, misura simbolica e insufficiente ma evidentemente indigeribile per i padroni e gli sfruttatori, il governo ha pensato bene di continuare a colpire i dipendenti pubblici e privati eliminando dal computo per gli anni di anzianità il periodo di leva e il periodo di studio”. Esordisce così Roberto Pardini, responsabile Scuola e Precariato Prc Genova.

“Facciamo notare che molti dipendenti avevano già pagato il riscatto dell’anzianità, pagamento che negli ultimi anni era divenuto particolarmente oneroso. Questi lavoratori e queste lavoratrici perdono quindi un diritto che tra l’altro ha avuto anche una forte incidenza economica. Si tratta di una ennesima carognata verso i lavoratori. Si parla, evidentemente a sproposito, di libera scelta sull’età pensionabile – continua – Ci riempiono la testa con discorsi da illuminati liberali sul rispetto della volontà di chi non vuole andare in pensione e sarebbe costretto da norme illiberali. A noi sembra che se un dipendente decide di riscattare gli anni di studio o di militare è perché in pensione ci vuole andare”.

Pardini precisa che: “La norma prevista dalla finanziaria è tra l’altro palesemente in contrasto con la Costituzione in quanto riguarda, tra l’altro, lavoratori che il militare lo hanno fatto per obbligo di legge. L’articolo 52 della Costituzione prevede infatti che l’obbligo di leva non pregiudichi aspetti della vita lavorativa, quale è sicuramente il diritto alla pensione. Siamo sicuri che il peggior governo d’Europa anche questa volta tenterà di far carta straccia della Costituzione. Come ha già fatto carta straccia di decenni di diritti conquistati con le lotte e le rivendicazioni sociali. Sarà il caso di mettere anche questa cosa in conto, a cominciare dal 6 settembre”.