Quantcast
Economia

Manovra, cardinale Bagnasco contro l’evasione fiscale: “In Italia cifre impressionanti”

Bagnasco

Mentre su Facebook è partita la “campagna” virtuale al grido “tassare la Chiesa e i suoi possedimenti è giusto per gli Italiani”, il cardinale Angelo Bagnasco ha lanciato oggi un appello ad una lotta dura contro l’evasione fiscale, perché le “cifre sono impressionanti” e una attenzione alla famiglia, “ganglio vitale della società e rivelatasi enorme valvola di sicurezza in questa crisi economica”.

Intervenuto alla trasmissione “Radio anch’io”, il presidente della Cei Angelo Bagnasco sulla Manovra predisposta dal Governo ha detto: “Sono impressionanti le cifre dell’evasione fiscale” in Italia “che vanno ben oltre ogni debito pubblico”. Per questo la Chiesa, la comunità cristiana e noi pastori, “più che addentrarci nelle questioni tecniche strettamente politiche – afferma il capo dei vescovi – eleviamo un richiamo etico e spirituale facendo appello alla coscienza di tutti perché anche il dovere di pagare le tasse possa essere assolto da tutti per la propria giusta parte.
Così le cose sarebbero risolte, non senza però rivedere gli stili di vita”.

Bagnasco ha inoltre spiegato di non sapere se questa Manovra “sarà la risposta per uscire alla crisi. Bisogna essere grandi tecnici – dice il presidente della Cei – perché la situazione e’ complessa e grave da noi come in tutto il mondo, anche in paesi finora sempre ‘primi della classe’, che si trovano in seria difficoltà”.

E ancora, tornando sulla Manovra, il cardinal Bagnasco richiama l’attenzione sull’importanza della famiglia, che “se non è al centro delle politiche e della politica, la società non va da nessuna parte. In Italia – osserva – lo abbiamo visto chiaramente, perché anche dentro la grande crisi si è rivelata una valvola di sicurezza enorme”. Dunque, “sarebbe miope e dannoso non considerarla come il ganglio vitale, la cellula fondamentale della società, come è sempre stato nel nostro Paese. Non perdiamo quindi – ammonisce – questo patrimonio e questo punto fermo”.

Tornando alla disastrata situazione economica generale, Bagnasco nota che ”forse abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra delle nostre possibilità, anche se ormai una grande fascia di persone non vive più neanche al livello giusto. E questa grande fascia di popolazione deve recuperare quel livello di dignità e sicurezza che tutti desideriamo”.

La crisi che stiamo vivendo è secondo il cardinale anche una crisi strutturale del capitalismo. “I modelli di sviluppo possono variare e sono variati nella storia – precisa – ma bisogna fare esperienza da questa. Per esempio lo statalismo è una deformazione ormai appurata ma anche quella del capitalismo selvaggio è chiara per tutti. Si tratta – prosegue – di individuare dei correttivi, con intelligenza culturale ed onestà morale, per uno sviluppo sostenibile non solo di un paese, ma ormai del mondo globalizzato. Questo è possibile – conclude – ma unicamente se si correggono gli stili di vita degli uomini”.