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Cronaca

Manovra anticrisi, l’Anci sul piede di guerra: anche Vincenzi alla riunione nazionale

Vincenzi in redazione

Si riunirà in via straordinaria giovedì 25 agosto, alle 15, a Roma, il comitato direttivo dell’Anci. L’associazione dei Comuni è in mobilitazione in vista degli effetti della manovra di Ferragosto. L’organo associativo nazionale si occuperà di un unico punto: le conseguenze della finanziaria sui servizi pubblici locali e sulla spesa per gli investimenti degli enti comunali.

Per la Liguria saranno presenti nella capitale, per il direttivo straordinario, il presidente regionale dell’Anci e sindaco di Genova, Marta Vincenzi, il segretario regionale Pierluigi Vinai, il presidente della commissione finanze e sindaco di Andora, Franco Floris, il coordinatore della Consulta Anci Piccoli Comuni Liguria, Antonino Oliveri, e il membro del direttivo nazionale nonché sindaco di Orco Feglino, Milena Scosseria.

Dopo le Province anche i Comuni hanno deciso di erigere un muro difensivo contro i tagli previsti dalla Manovra di aggiustamento varata dal Governo. Con le dichiarazioni polemiche del dopo incontro a Palazzo Chigi e il nulla di fatto rispetto alle sue richieste, l’Anci ha deciso di convocare il direttivo in via d’urgenza a Roma. L’Associazione guidata da Osvaldo Napoli ha anticipato i tempi per svolgere una manifestazione di protesta, indetta per lunedì 29 agosto a Milano.

Duri i toni usati nella missiva Anci redatta da Osvldo Napoli e Mauro Guerra, coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni, dove peraltro viene spiegato che la scelta del 29 agosto è stata fatta per la concomitanza con il dibattito sulla manovra in Commissione al Senato. La lettera ai primi cittadini premette che “siamo a un passaggio decisivo per il futuro delle nostre comunità”. E la presenza di Guerra prova che l’Anci ha deciso di puntare il dito contro l’accorpamento dei comuni con meno di 1000 abitanti, che secondo la missiva verrebbe fatto con “incredibile faciloneria”.

“Si riduce – scrivono – il numero dei consiglieri negli altri piccoli comuni, sino a rendere praticamente inutili e ingestibili i consigli, infliggendo un colpo mortale a una straordinaria rete di partecipazione democratica, di volontariato civico, di impegno per la propria comunità, per la sua coesione sociale, per la promozione e il sostegno al suo sviluppo”.

Sotto i riflettori anche il numero dei Comuni, “che in Italia sarebbero troppi, che sprecano”. Sono più che in Europa? L’Anci dice no. “In Italia sono 8.094; in Austria ci sono 2.357 Comuni su 8.360.000 abitanti; in Germania 12.104 su 81 milioni; in Francia 36.680 Comuni su 64 milioni; in Svizzera 2.596 su 7 milioni di abitanti; in Spagna 8.116 Comuni su 45 milioni”. Nel frattempo anche il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, è tornato a bocciare la manovra del governo.