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Economia

La proposta del Wwf per combattere la crisi: “Puntare sulla green economy”

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“E’ il momento delle scelte, degli investimenti nel futuro, individuando il ruolo del ‘sistema Italia’ in tale contesto, tagliando gli aiuti a settori superati e inquinanti. La crisi è oggi non solo economica, ma anche ambientale e sociale, e in quanto tale va affrontata, offrendo a tutte le persone, e al Pianeta, una prospettiva di futuro. Puntare oggi sulla green economy vuol dire pensare a un’economia sostenibile e rispettosa dell’ambiente, nonchè portatrice di una prospettiva e di un benessere duraturo e fondato sulla qualità”.

E’ la proposta del Wwf per uscire dalla crisi che grava sui mercati. “Occorre puntare sulla decarbonizzazione e sulla Rivoluzione energetica – si legge in una nota – vale a dire individuare il percorso e le politiche per l’efficienza e il risparmio energetico e per avere il 100% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili: in un Paese che dipende dalle importazioni di petrolio e di altri combustibili fossili – continua – questa è la vera strada per puntare all’indipendenza e sicurezza energetica”. Ma è anche una sfida che riguarda industrie, infrastrutture e ricerca “per trovare corrette forme di pianificazione rispettose del territorio”.

“Occorre puntare su una politica del riciclaggio e del riuso che non sia solo una prospettiva di diminuzione dei rifiuti – prosegue la nota del Wwf – ma anche di risparmio e di efficienza nell’uso dei materiali. Occorre puntare al benessere sociale, mirando a sconfiggere e non a incrementare la povertà. Occorre varare le conseguenti misure – sottolinea – a partire dalla riforma degli incentivi con lo scopo di abolire i sussidi diretti e indiretti ai combustibili fossili e ai piani industriali conseguenti. Sarebbe oggi improponibile pensare a un nuovo Cip6 che sovvenzioni le energie tradizionali, invece di favorire lo sviluppo delle rinnovabili”. L’associazione ambientalista guarda al modello tedesco in cui l’economia è in crescita soprattutto per “avere nella decarbonizzazione l’asse strategico. Del resto, nonostante la crisi economica, quelli delle energie rinnovabili e dell’efficienza sono gli unici settori in crescita esponenziale in tutto il mondo”.

La voglia di green economy emerge, secondo il Wwf, anche dopo il referendum di due mesi fa. “Parlare oggi di privatizzazione dei servizi locali come se non ci fosse stato il referendum – conclude – invece di pensare a innovative forme di partecipazione dei cittadini, vorrebbe dire costruire la manovra economica sulla sabbia”.

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