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Cronaca

Incendio a Lavagna, la paura dei campeggiatori e le rassicurazioni del sindaco

Lavagna. A poche ore di distanza dallo spegnimento dell’incendio divampato stanotte in un cassonetto dei rifiuti fuori dal campeggio Ripamare di Lavagna sono già iniziate le polemiche dei frequentatori del parco vacanza. Gli habituè, infatti, sostengono che questi atti vandalici si verifichino tutte le estati da almeno tre o quattro anni e che i problemi non si limitino solo a questo.

“A volte di notte si sentono sfrecciare macchine e motorini ad alta velocità – spiegano – quindi andrebbero effettuati maggiori controlli su tutto il territorio o magari installate telecamere”. Il camping è situato in via Tedisio, una parallela dell’Aurelia che a volte viene utilizzata da chi, magari per tornare a casa dopo aver bevuto un paio di bicchieri di troppo, cerca un percorso alternativo per evitare i controlli.

“Il parco è ben protetto dalle cancellate, ma a volte abbiamo paura che un auto le possa sfondare – continuano – durante l’inverno si rischia di trovare anche siringhe usate fuori dalle recinzioni. Insomma, bisognerebbe controllare maggiormente la zona”. Alcuni turisti, che da anni frequentano la struttura, ricordano che una volta fu addirittura trovato il cadavere di una prostituta all’interno di un cassonetto proprio in via Tedisio.

Il sindaco di Lavagna Giuliano Vaccarezza rasserena subito gli animi. “I controlli ci sono e non a caso abbiamo anche multato con il telelaser diversi veicoli che superavano i limiti di velocità – spiega – purtroppo azioni di vandalismo capitano un po’ ovunque, ma non sono di certo così frequenti. In ogni caso abbiamo già intenzione di posizionare telecamere nei pressi del campeggio, ma non tanto per questi atti, quanto per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti, visto che quella è proprio una delle zone più sensibili sotto questo punto di vista”.