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In festa per la fine del Ramadan: la svolta spirituale del 22enne genovese Giuliano-Ibrahim

islam

Albenga. Un via vai di 500 persone in festa per la fine del Ramadan nella città di Albenga, centro del ponente ligure che registra storicamente un alto tasso di immigrazione. La celebrazione del “Aid el-Fitr”, il momento che sancisce la fine del digiuno prescritto dal calendario musulmano, ha raccolto una folla di fedeli davanti alle scuole “Tommaso Paccini”, lungo il fiume Centa. Giuliano Del Nevo, 22 anni, genovese, è un giovane convertito all’Islam. “E’ un ottimo festeggiamento in un clima di gioia e felicità – dice – Ci siamo incontrati tutti e la festa si svolge serenamente, con adulti e bambini. E’ un momento per riunirsi, ritrovarsi, congratularsi”.

Ibrahim, questo il nome islamico del giovane Giuliano, frequenta anche la comunità musulmana del ponente ligure. Ma non entra nel merito dell’annosa questione della costruzione di una moschea albenganese. “Sono ospite in questa città – osserva – e non conosco nel dettaglio la situazione. Quello che posso dire è che in Liguria ho sempre trovato molta ospitalità e grande apertura mentale. Non ho mai avuto problemi con i miei concittadini”.

La svolta spirituale e di vita, per il ventiduenne genovese (con origini imperiesi), è avvenuta nel 2008. “La mia vita, grazie a Dio, è cambiata in meglio – spiega – Prego cinque volte al giorno, non consumo alcolici né carne non macellata secondo il rito islamico. Per il resto conduco la vita di ogni ragazzo della mia età. Questo è il mio quarto Ramadan. Si tratta di un’esperienza che può essere vissuta in modo costruttivo solo se accompagnata dalla spiritualità. Non deve essere di per sé dieta, astinenza o privazione fisica, ma un approfondimento dello spirito”.

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