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I liguri scommettono 1200 euro a testa ogni anno, il PD: “Vietiamo la pubblicità” foto

Genova. I dati relativi al gioco, a chi ogni  giorno compra un biglietto per una lotteria o gioca alle videolottery, sia a livello nazionale sia a livello locale sono davvero impressionanti. 1200 euro spesi ogni anno da ciascun ligure, 70 miliardi di euro raccolti dallo stato (quasi il 4% del Pil con un incremento del 800% negli ultimi otto anni).

L’ambizione di Massimo Donzella e Lorenzo Basso è decisamente alta, pari a quello che è già un fenomeno che potrebbe avere gravi effetti sociali: smontare un luogo comune, quello relativo alla stato biscazziere. La proposta di legge presentata oggi, infatti, vieterebbe la pubblicità di giochi che implicano l’utilizzo del denaro. Continuerebbe a permettere la possibilità di giocare perché non vieta il gioco in sé, ma la sua pubblicità: “Insomma vietare che lo Stato incentivi questa pratica del gioco”, dice Lorenzo Basso.

Effettivamente un enorme quantitativo di denaro proveniente da queste attività è finalizzato alla sponsorizzazione dei giochi, con un messaggio che non piace ai due proponenti : “Non si può far credere che la soluzione della tua vita sia quella di giocare la schedina”.

Donzella afferma poi che a fronte dell’enorme massa di denari che è mossa da questi giochi, c’è un problema che riguarda la dipendenza dal gioco, che secondo i calcoli più contenuti in Italia riguarda 700 mila persone, che vanno seguiti dal Sert come alcolisti e tossicodipendenti, e che hanno costi sociali enormi sulla comunità.