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Politica

Genova, Roberta Pinotti accelera sul programma: “Ecco la mia idea di città”

Genova. La strada per Palazzo Tursi e per il nuovo quinquennio amministrativo genovese è lastricata di rosa. La sfida tutta al femminile che si è ormai profilata tra la senatrice Roberta Pinotti e la sindaco Marta Vincenzi, all’insegna delle primarie di partito, entra nel vivo in piena estate. Ospite nella redazione di Genova24, la senatrice Pinotti rompe gli indugi, lasciando da parte le questioni di procedura pre-elettorale e mettendo sul piatto programmi e proposte per la città.

“Genova è la città d’Italia dove è nata l’industria, un pezzo del lavoro che poi è diventato un pezzo significativo dell’economia: il tema del lavoro, dopo la fine delle partecipazione statali è stagnato; questa cultura va ripresa con attenzione, non si può pensare che le fabbriche e i luoghi di produzione siano un impiccio. A Genova dobbiamo guardare al mare, alla vocazione turistica, ma pensare che l’occupazione manifatturiera e l’impiego qualificato sono importanti”.

“Eppure il Comune non crea questo tipo di lavoro, anche se ha in mano gli strumenti pianificatori per agevolarlo, per rispondere all’antica vocazione di Genova – aggiunge – Non solo lavoro e non solo industria è Genova. Una grande città non ha un’unica vocazione: c’è il porto, ma anche la capacità di attrazione turistica, che dobbiamo rilanciare. Io ho molti colleghi che arrivano in città e dicono di non aver immaginato una città così bella, dunque bisogna lavorare ancora di più, perché vengono a scoprire questo grande centro storico e non solo il centro: è da scoprire e riscoprire tutta da Nervi a Voltri”.

Prosegue la senatrice: “A me piacerebbe molto sapere che anche le piccole cose sono curate con attenzione, le aiuole, il verde, i marciapiedi, la pulizia, dove ci sia una gradevolezza, dove se si scende da casa per accompagnare i figli non succeda come succede a me quando devo portare Marta a scuola e che non si debba fare lo slalom tra le deiezioni canine. Penso anche a questi aspetti: bisogna uscire dal proprio portone di casa e trovare questa città curata, migliore”.

Alle soglie della campagna perle primarie, l’agenda politica è segnata dalla presenza femminile e alimentata dalla vivacità. “Sarebbe molto incoraggiante, quando si parla di un futuro della città, vedere persone che vogliono gestire il pubblico per migliorare il contesto in cui vivono – sottolinea Roberta Pinotti – Anche se è giusto usare il termine sfida, la vivacità deve essere non nello scontro, ma nel confronto delle idee. Genova è una città straordinaria e bellisssima, piena di fascino, storia, tradizione e potenzialità inespresse. Una campagna elettorale, anche nelle primarie, serve a raccogliere idee e rilanciarle. Tutte le idee nuove possono essere messe al servizio della città, è Genova che ha bisogno di una scossa e non i candidati che devono scuotersi tra di loro”.

Sull’idea di una città a misura d’uomo e sostenibile è concentrato il progetto comunale “Smart City” che la stessa Pinotti rimarca: “Genova ha una grande tradizione sulla disabilità, ha fatto da modello. Qui era nata la prima scuola di formazione per inserire gli studenti invalidi. Sarebbe importante continuare nel solco di questa tradizione. Per coloro che hanno problemi motori si può ancora fare molto. Mio suocero non può più camminare, va in giro con queste moderne automobiline, e penso a quanti sono gli anziani in città, con difficoltà negli spostamenti, e che con questo mezzo hanno cambiato vita”.

E la potenzialità turistica? “Genova ha fatto un salto di qualità, ma ci sono ancora troppo attori. Ci vuole una guida certa, mettendo anche a frutto e a sistema la sinergia, con maggior lancio delle manifestazioni culturali. Chi arriva in città – conclude la sentrice Pinotti – deve sapere quali sono le attività che sono svolte e in calendario; più attenzione, quindi, per promuovere questa città alla grande”.