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Politica

Genova, Repetto: “Abolire le Province e costituire la Città metropolitana”

alessandro repetto

Genova. Tutto cambia anche se nulla cambia. Quello che è accaduto ieri nel Governo – anche in virtù della protesta dei comuni – sommato alla proposta presentata questa mattina da Alessandro Repetto presidente della Provincia di Genova sembra rispettare il più noto motto gattopardesco.

Eliminare la Provincia per far nascere la Città metropolitana. Cosa cambierebbe? Una questione soprattutto relativa alle deleghe: perderebbe poteri il Comune capoluogo per come lo si intende ora. Rimarrebbero immutati i poteri dei singoli comuni che afferirebbero alla città metropolitana (“La perimetratura è ancora tutta da discutere”, dice Repetto), acquisirebbero qualche potere aggiuntivo i municipi.

Rimarrebbe però l’ente intermedio. Non si intravedono poi benefici rispetto alla contrazione dei costi, dicono i maligni, che aggiungono “Così Alessandro Repetto potrebbe ricandidarsi”.

“Stiamo provando a scattare dai blocchi per arrivare primi al traguardo, si parla tanto della volontà di abolire la Provincia e di avere la Città metropolitana che questo progetto parta dalla Provincia non è una provocazione ma è una proposta molto forte”.

A proposito di costi, una delle obiezioni fatte da Repetto risulta essere determinante “Nel 2012 si vota per la Provincia, i tempi per la loro abolizione a livello di legge costituzionale renderebbe queste elezioni inutili, con tutti i costi che ne conseguono, non prendiamo in giro gli elettori”.

Dalla sua parte è sicuro di avere Marta Vincenzi, ma è consapevole che Claudio Burlando non è molto favorevole, che già si è espresso per l’abolizione delle Province (“Voglio parlargli, mi deve delle spiegazioni”, tuona Repetto in conferenza stampa).

“La legge 42, e in particolare l’articolo 23 prevedono la Città metropolitana, è una legge costituzionale, dobbiamo adoperarci affinché sia realizzabile appena possibile”, conclude Repetto.

La proposta è già sul piatto, sarà inviata prima appena possibile a Roberto Maroni, si accellerano le procedure dunque, al fine di anticpiare lo svolgimento delle prossime elezioni.