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Politica

Genova: l’acqua, la bocca tassata e la strategia elettorale del terzo polo

Emanuele Basso - Gruppo Misto

Genova. Nel quartier generale della Fondazione Oltemare di Enrico Musso, per ora unico e sicuro candidato per le prossime amministrative comunali, i consiglieri comunali Emanuele Basso e Giuseppe Murolo hanno presentato le linee della mozione e della interrogazione scritta rivolta al sindaco Marta Vincenzi sul tema dell’acqua e delle sue infrastrutture. Lo stesso Enrico Musso è cofirmatario di questa interrogazione.

“Il referendum è un discorso politico di più ampia portata rispetto a questa nostra mozione – dice il consigliere Emanuele Basso – sull’acqua bene pubblico siamo di fronte a un assioma, che l’acqua sia un bene pubblico è un dato per scontato. Qui il discorso è diverso e ha a che fare con la sua gestione”.

La mozione proposta dai tre consiglieri del terzo polo va oltre il referendum e si declina su un fatto specifico: quello della “bocca tassata”.

E’ qui che sta il contenzioso, che parla di gestione del bene pubblico e sprechi (o meglio, del modo di evitarli). La bocca tassata, spiegato in poche parole, è una sorta di condizione d’utilizzo flat (come si dice per gli abbonamenti del telefono): insomma chiunque paga un forfait indipendentemente dall’utilizzo o meno dell’acqua. Questa, poi, è una prerogativa sostanzialmente genovese, diffusa in particolare nel centro storico: l’acqua viene distribuita direttamente dalla rete a un vascone condominiale, se non usata viene sprecata.

“La legge del 91 della Regione Liguria sull’emergenza idrica, che individuava l’eliminazione del sistema a bocca tassata … eravamo a venti anni fa, in vent’anni non è stato fatto niente. Fra l’altro questa legge era anche stata finanziata con 500 milioni di lire, oggi abbiamo ancora oltre 8.000 nella provincia di Genova”.

Basso va oltre, non solo dunque erano già stati finanziati dei soldi per migliorare le strutture, ma “il sindaco Vincenzi nelle sue linee programmatiche diceva: superamento del sistema a bocca tassata, ammodernamento e riduzione degli sprechi, invece in quattro anni non è stata eliminata neanche una bocca tassata”.

La mozione presentata dai tre consiglieri si costruisce su due basi: una per così dire politica, chiede al Sindaco di rispettare il suo programma con il superamento dei sistema a bocca tassata. L’altra è un’interrogazione a risposta scritta dove si esigenze trasparenza sui costi e sugli sprechi, insomma chiede dati.

Questa questione, importante proprio perché pratica e specifica, riporta però al clima elettorale pre-amministrative. Il centrosinistra rischia di perdersi in una battaglia fratricida tra la sindaco uscente e la candidata alle primarie Roberta Pinotti e il centrodestra potrebbe infilarsi nello stesso imbuto.

Il terzo polo, schierato dietro Musso, con queste battaglie sembra presentarsi già compatto, e soprattutto comincia già a parlare di programmi. L’altro passo, annunciato, sarà quello di impugnare il programma della sindaco Vincenzi e valutare punto per punto quanto sia stato fatto.

Con questa strategia, quella appunto di verificare tutte le promesse elettorali, un sito giornalistico americano inventato nel 2009, ci riferiamo a politifact.com , ha vinto il premio Pulitzer. Insomma, gli altri contendenti sono avvertiti.