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Cronaca

Genova, furti “vol à la portiere”: Giovanni Genovese non parla e resta in carcere

tribunale

Genova. Si è avvalso della facoltà di non rispondere il responsabile dei cinque colpi “vol à la portiere”, la tecnica che Giovanni Genovese, 26enne pregiudicato originario di Napoli ma residente a Genova, ha messo in pratica per derubare borse sui sedili delle auto ferme ai semafori. Il gip ha convalidato per lui, accusato di furto con destrezza e, in un caso, di tentata rapina, il fermo disponendo la custodia cautelare. Gli episodi si sarebbero verificati tra il 10 e il 28 agosto a Genova.

L’ultimo colpo l’avrebbe portato a termine la sera del 28 agosto ma, dopo aver gettato via la borsetta appena strappata a una signora che era in auto, era stato rintracciato e fermato dagli agenti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale della questura. In un caso una donna, nel tentativo di trattenere la borsa, si è fratturata un dito.

Dalle prime ricostruzioni la tecnica usata sarebbe stata sempre la stessa: individuare una donna sola, a bordo di una vettura ferma al semaforo rosso, di accostarsi con il motociclo chiedendo informazioni.