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Cronaca

Genova, Festival di Federutility, tutto pronto per la contromanifestazione

acqua bene comune

Genova. Una vera e propria contromanifestazione in risposta al Festival dell’Acqua di Federutility e patrocinato dal Comune di Genova: è questo l’evento organizzato dal Comitato Acqua Pubblica genovese, “per smascherare i veri intenti del Festival dei privatizzatori”.

“Federutility è tra gli avversari più convinti della campagna referendaria per l’Acqua Bene Comune”, scrive il Comitato. “Chiamiamo i Comitati referendari e tutti i cittadini che hanno levato la loro voce per l’Acqua Bene Comune a una mobilitazione.

Durante i giorni del Festival dell’Acqua il comitato ha annunciato proteste e eventi alternativi. In particolare una grande manifestazione è in programma per domenica 4 settembre (ore 15:00, Porto Antico), mentre venerdì 9 settembre sarà il giorno della “Festa per l’acqua pubblica (Piazza Matteotti, ore 16:00).

Spiega il Comitato: “Il Festival partirà da Genova e girerà tutta l’Italia con la cosiddetta “Staffetta dell’acqua”, per portare ovunque il suo ingannevole messaggio pubblicitario. Le società consorziate a Federutility (Iren, Acea, Hera…) gestiscono il Servizio idrico in Italia (e all’estero), oltre ad altri servizi come i trasporti, i rifiuti e l’energia; sono Società per Azioni, alcune delle quali quotate in borsa, che nulla hanno a che vedere con la gestione pubblica dell’acqua essendo quelle che fanno profitti sull’acqua”.

“Sponsorizzano il Festival multinazionali come Veolia, che con le speculazioni sull’oro blu ha fondato un impero facendo pagare salatissimo il conto ai cittadini”.

“Con il Sì di 28 milioni di persone – continua il Comitato – i cittadini italiani hanno chiaramente espresso la volontà di sottrarre al mercato la gestione dei beni e dei servizi pubblici, e di avviare una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua”.

“Oggi il governo italiano, con l’alibi della crisi e con l’appoggio di Confindustria, banche e sindacati confederali, si appresta invece ad avviare un piano di privatizzazioni del patrimonio pubblico e delle società di servizi – conclude – Kermesse come quella di Genova rappresentano il grimaldello per invalidare la volontà della maggioranza assoluta degli italiani”