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Cronaca

Garante dei diritti dell’infanzia, Rosasco (Radicali): “Agosto, spartizione mia non ti conosco?”

alessandro rosasco

Genova. Pochi giorni fa il Consiglio regionale ligure ha iscritto nuovamente all’ordine del giorno la nomina del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dopo i ripetuti tentativi di nominare l’ex candidata della lista civica di Claudio Burlando, Susy De Martini. A tal proposito Alessandro Rosasco, del Comitato nazionale di Radicali Italiani ha dichiarato:

“L’estate è sempre stato il periodo migliore per far passare sotto silenzio molte di quelle nomine spartitorie che avvelenano la politica negli enti locali. La Liguria non è esente da questo malcostume e il tentativo di oggi di nominare il Garante dell’infanzia tenendo addirittura segreto il nome del candidato non fa che aumentare i sospetti sull’iter che si è seguito. Burlando ha imparato subito la lezione visto che fu proprio l’aver fatto conoscere il nome della De Martini a creare dubbi e sospetti sulla reale volontà di tutelare l’infanzia. I cittadini e gli operatori del settore devono essere tenuti all’oscuro affinchè la politica possa avere le mani libere di nominare chi vuole.

Nelle settimane scorse erano venuti fuori i criteri palesemente illegittimi con i quali la maggioranza in Regione intendeva individuare il candidato, ossia “un giovane di estrazione cattolica e di formazione salesiana”: oggi come indizio in più dell’identikit sappiamo che avrebbe anche una esperienza educativa maturata negli scout.

Giova ricordare invece, che la legge regionale istitutiva del Garante (L.r. 16 marzo 2007, n. 9) all’articolo 3, comma 3 recita: “Per l’elezione sono richiesti i medesimi requisiti previsti per l’elezione a Consigliere regionale, oltre alla laurea in giurisprudenza ovvero in medicina, psicologia, pedagogia, servizi sociali o titoli equipollenti e un’adeguata e comprovata esperienza in campo minorile”. Questi sono i soli titoli che la Regione deve guardare per proporre un nome e non cadere invece in logiche di spartizione partitocratica volte solo ad accontentare questo o quel partito.. Da Radicali continuiamo a chiedere che la Regione Liguria pubblichi i curricula di tutti i candidati affinchè cittadini e consiglieri possano avere piena conoscenza dei titoli delle persone che andranno a ricoprire posti di garanzia o di responsabilità. Ci auguriamo infine che il Consiglio sappia far valere i propri diritti e la regola basilare del conoscere per deliberare: ci guadagnerebbe certamente in serietà e trasparenza”.