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Cronaca

Gaetano Saya: ancora parole di condanna. E la Prefettura tace

vincenzi barbini

Genova. Dopo il gran polverone che si è scatenato ieri su Gaetano Saya, il leader del Partito Nazionalista che ha annunciato di volere tenere a Genova la sua Adunata Nazionale, oggi è il giorno della calma.

Solo Valerio Barbini, in rappresentanza di Sel Genova, si permette una riflessione attraverso la sua pagina Facebook: “Fa riflettere – scrive Barbini- che ad esprimerci sulla questione, a Genova, a parte la Sindaco, siamo stati solo io e Alberto Villa, che siamo omosessuali, mentre a livello nazionale hanno parlato l’onorevole Paola Concia (lesbica), Jean-Léonard Touadi (immigrato) e le comunità ebraiche”.

Come a dire: sembra quasi che gli attacchi omofobi e razzisti di Saya coinvolgano solo “i diretti interessati”, mentre per tutti gli altri sembra che la questione non abbia così tanta importanza.

Solo Gianni Plinio, parlando ieri con Genova24.it, si era espresso sulla vicenda. Minimizzando. “Il vero Msi è stato quello di Giorgio Almirante – ha detto l’esponente Pdl – dove ho avuto l’onore di militare in prima persona. Per quel che riguarda la nascita di questi nuovi movimenti mi sembrano ben poca cosa: credo però che qualunque espressione politica debba essere ammessa, sempre a patto che rispetti le leggi”.

Intanto, dopo la lettera inviata dalla Sindaco al Prefetto nella giornata di ieri, a Palazzo Spinola oggi tutto tace. “Ho scritto al Prefetto, chiedendogli di effettuare una verifica puntuale su quanto sta succedendo – ha detto la Vincenzi -invitandolo a riferire al Ministro che la Sindaco di Genova ritiene che una manifestazione di tal tipo sia assolutamente inopportuna”.