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Cronaca

Fumo, le donne rischiano il 25% in più

malasanità

Le sigarette mandano in fumo la salute delle donne più di quella degli uomini. Non solo le fumatrici, rispetto ai ‘colleghi’ maschi, hanno un rischio doppio di cancro al polmone.

Una revisione di studi sul tema dimostra che anche il cuore ‘rosa’ è più esposto di quello degli uomini ai danni del pacchetto. L’aumentato rischio di malattie coronariche associato al fumo è del 25% più alto nelle donne che negli uomini, avvertono gli scienziati americani autori della metanalisi pubblicata online su ‘Lancet’.

Inoltre, nel gentil sesso questo rischio aggiuntivo di attacchi cardiaci cresce del 2% per ogni anno in più trascorso fumando. Insomma, le ‘bionde’ sono più cattive con le donne che con gli uomini. Per dimostrarlo, Rachel R. Huxley dell’università del Minnesota a Minneapolis e Mark Woodward della Johns Hopkins University di Baltimora hanno esaminato i risultati di 86 studi, per un totale di circa 4 milioni di persone coinvolte e 67 mila eventi coronarici registrati.

Gli autori hanno quindi calcolato che, se è vero che i rischi per il cuore aumentano in tutti i fumatori, maschi e femmine, nelle donne tabagiste questo ‘eccesso di rischio’ è superiore di un quarto e cresce costantemente nel tempo. Gli scienziati pensano che la ragione di questo danno maggiore e più rapido dipenda da peculiarità della fisiologia femminile: a parità di sigarette bruciate, le donne assumono una quantità di agenti tossici e cancerogeni superiore rispetto agli uomini.

L’osservazione è particolarmente preoccupante – riflettono i ricercatori – considerando che l’abitudine al fumo tra le giovani donne è in crescita, soprattutto nei Paesi a basso-medio reddito.

E’ il sesso femminile il nuovo ‘bersaglio’ dell’industria del tabacco, osservano altri scienziati americani in un commento alla metanalisi.

Per questo, concludono, le organizzazioni nazionali e internazionali attive nella lotta al fumo dovrebbero promuovere con maggior forza la disassuefazione dal ‘vizio’ fra le donne.

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