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Estate: insetti sempre piu’ cattivi, +20% di cure in ospedale

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Cimici, zecche e zanzare. Un esercito ‘microscopico’, ma sempre più agguerrito. A lanciare l’allarme è uno studio del National Health Service britannico, che nel biennio 2010-2011 ha registrato un aumento del 19%, rispetto al passato, delle richieste arrivate negli ospedali per il trattamento di queste punture.

Con un picco nei mesi caldi: giugno, luglio e agosto. Ma non è solo una questione inglese.

“Il 19-20% di incremento di richieste d’aiuto nei pronto soccorso per questo tipo di problema è un dato che trova conferma anche nel nostro Paese – spiega all’Adnkronos Salute Adelina Ricciardelli, segretario nazionale della Federazione dei medici di emergenza e urgenza (Fimeuc) – Inoltre, abbiamo notato un aumento dell’aggressività di questi insetti. Tantoché arrivano nei pronto soccorso persone con decine di punture. Scambiandole spesso per morbillo”.

“Le eruzioni cutanee – ricorda l’esperta – sono la conseguenze della puntura. Ma spesso succede che queste persone, che arrivano nei dipartimenti d’emergenza con un codice verde, si sono accorte delle decine di eritemi solo dopo giorni”. In questi casi si interviene con pomate al cortisone e antistaminici.

“Alcuni insetti come le zecche – avverte il medico dell’emergenza – possono trasmettere malattie infettive come la Rickettsiosi o la Borreliosi. Ed alcune zanzare, come quelle del genere Lutzomia, possono trasmettere la Leishmania, ma solo in determinati habitat adatti all’insetto e non lontani dal livello del mare”. I dati ufficiali inglesi – si legge sul ‘Telegraph’ – mostrano che 3.619 persone, nel 2010-2011, sono state trattate dagli ospedali del Regno Unito per curare i morsi degli insetti. La maggior parte dei pazienti che sono andati in ospedale avevano un’età compresa tra i 40 e 50 anni.

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