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Edizione da record per Balla Coi cinghiali, 80 mila persone: “BCC è Bardineto, mai da un’altra parte”

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Bardineto. Un evento che, dieci anni fa, è nato dall’idea di un gruppo di amici che voleva organizzare una “sagra dove non si ballasse il liscio” e che ora si è trasformato in una manifestazione con numeri da record. “Balla coi cinghiali”, il festival rock dedicato ai musicisti emergenti sia regionali che nazionali, che ogni anno, ad agosto, anima Bardineto, piccolo comune dell’entroterra savonese, anche nel 2011 si è confermato in continua crescita. Per i dati certi sulle presenze a Bardineto bisognerà aspettare la fine della manifestazione, ma i primi numeri forniti dagli organizzatori fanno davvero sognare: si parla di quasi 80mila persone.

“Quest’anno non abbiamo ancora dati certi, ma per ogni serata abbiamo totalizzato circa 20mila persone – spiega Antonio Bergero, uno degli organizzatori di Balla coi cinghiali -. Quindi siamo oltre le settantamila presenze e, con il concerto dei Verdena di sabato sera, sicuramente il risultato potrebbe anche essere stato migliore perché era molto atteso. Qual’è il segreto del nostro successo? Credo che il nostro slogan lo sintetizzi perfettamente: ‘Come a Woodstock ma si mangia meglio’. La buona musica e la gastronomia sono due ingredienti perfetti, mentre troppo spesso eventi come grandi festival, magari con nomi eccellenti, hanno però soltanto la musica e tralasciano l’ambiente intorno al palco. Alla fine però è proprio l’ambiente, con la gastronomia e l’atmosfera, che crea la festa. Qualcosa che a Balla coi cinghiali si trova e che convince la gente a venire”.

Spesso Balla coi cinghiali viene associato con i “fatti di cronaca” (“è un posto pieno di drogati”, “ci si ubriaca e basta” sono solo alcune delle frasi che spesso si associano all’evento di Bardineto), ma questo sembra non preoccupare gli organizzatori: “Ovviamente, come tante feste, anche la nostra è soggetta a stereotipi sui giovani che sono vecchissimi. Noi abbiamo fatto una campagna infatti contro la droga e contro l’abuso di alcol in cui si gioca proprio su questo. Aiutateci a far comprendere alla gente che l’associazione ‘capelli lunghi e orecchino, allora è sicuramente un drogato’ non è vera. Balla coi cinghiali è una festa in cui vengono anche i miei genitori ed i miei zii. C’è un’area bimbi ed una fitness: è una festa dove ci si diverte e per tutti, anche se, certamente, nel ‘mucchio’ c’è chi ha esagerato con il bere. Proprio per questo però abbiamo creato un’area campeggio: così chi ha bevuto non guida”.

Balla coi cinghiali fa registrare numeri da record ed ecco allora che iniziano a girare voci su un possibile cambio di location per l’evento. Bardineto infatti non sarebbe più in grado di “reggere” i numeri raggiunti da Balla coi cinghiali e così c’è chi dice che dall’anno prossimo si farà a Ceva. Ipotesi che viene però smentita categoricamente: “Questa è una classica leggenda metropolitana perché noi non andiamo a Ceva, ma rimaniamo a Bardineto” dice Antonio Bergero.

“Balla coi cinghiali è Bardineto e noi non abbiamo intenzione nè motivo di cambiare location” conferma Antonio Bergero che sulle voci di due grossi sponsor che vorrebbero far “traslocare” il festival commenta: “Ovviamente noi abbiamo molti patrocini e molti sponsor che ci aiutano e collaborano con noi, però Balla coi cinghiali rimane una festa organizzata dalla nostra associazione formata da centinaia di volontari e non ci sono grandi aziende dietro”.