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Cronaca

Droga, maxisequesto a Spezia: un tonnellata di coca sul fondo di una nave

nave portacontainer

Genova. E’ stata l’intuizione di un finanziere spezzino e di un doganiere dell’Agenzia delle Dogane della Spezia a far scoprire il carico di oltre una tonnellata di cocaina purissima proveniente dalla Colombia. La scoperta è stata resa possibile da un rilevatore satellitare microscopico collocato nel sottofondo del container, capace di “seguire” le tracce del carico.

In un lungo viaggio, prima nel Mar Ligure poi nel mar Tirreno e ancora in Liguria per poi finire via terra in provincia di Massa Carrara, la cocaina non è mai stata ‘sola’, sorvegliata 24 ore su 24 dai finanzieri che ne seguivano gli spostamenti grazie al satellite.

Dopo aver aperto il container, arrivato alla Spezia in transito da Genova e diretto a Gioia Tauro, i due hanno trovato una finta parete che è stata parzialmente smantellata. La finanza ha sequestrato anche cinque auto nuove: a bordo di una di queste sono stati trovati 10 chili di hashish.

Sui panetti di cocaina erano impressi diversi simboli che, secondo quanto appreso, sono identificativi del cartello colombiano produttore della cocaina. In particolare uno scorpione stilizzato con le chele aperte e una dama identificativi del cartello colombiano produttore della cocaina oppure, secondo gli inquirenti, della zona d’Italia cui la cocaina era destinata.

I due disegni sono stati trovati su tutti i panetti da un chilo e mezzo di coca sequestrati dalla Guardia di finanza della Spezia, il Gico e l’Agenzia delle Dogane in un container in transito dal porto della Spezia. Il cartello produttore dello stupefacente potrebbe essere il Norte del Valle, nato dopo le diatribe interne al Cartello di Medellin o quello di Cali.