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Divieto di fumo in spiaggia: i balneari del Tigullio storcono il naso

Levante. Vietato fumare in spiaggia. Si tratta di una misura che in Francia sta riscuotendo grande successo, ma che sarebbe molto più difficile da applicare sul nostro territorio. Secondo un sondaggio condotto da un settimanale d’Oltralpe, infatti, tre persone su quattro sarebbero favorevoli al divieto di fumo. Un tipo di interdizione che qualcuno vorrebbe introdurre anche nelle spiagge levantine. L’idea è quella di fare prevenzione ma anche decoro, per limitare il numero dei mozziconi lasciati in spiaggia. Una città impiega fino a cinque anni per essere smaltita in termini ambinetali. Il dibattito sul divieto di fumo sugli arenili o su aree “smoke free” sul mare è in corso in Italia.

Il presidente di Assobalneari Tigullio Federturismo Confindustria, pur apprezzando l’idea, parla di un provvedimento veramente difficile da applicare nella riviera di levante. “Molta gente fuma in spiaggia e a qualcuno può dare fastidio, ma siamo all’aria aperta e quindi non trovo facile e giusto vietare loro di farlo – spiega Cesare Boggiano, presidente Assobalneari Tigullio Federturismo Confindustria – io non sono fumatore e personalmente mi dà fastidio essere inondato di fumo, ma credo che per evitare inconvenienti basterebbe un pò di buon senso da aprte delle persone, magari non sbuffare il fumo in faccia agli altri e soprattutto raccogliere le cicche. Non è difficile, basta tenere a portata di mano un bicchierino con dentro un pò di sabbia”.

L’idea della spiaggia per non fumatori, infatti, può essere interessante, ma in località dove lo spazio a disposizione è molto. Questo non è il caso delle nostre coste. “Purtroppo le spiagge libere non sono numerose, soprattutto in certe località – continua Boggiano – Penso che riservare spazi ai non fumatori sarebbe una buona idea, ma praticamente impossibile da realizzare qui da noi”.

L’associazione ambientalista “Marevivo”, intanto, ha promosso una campagna di sensibilizzazione contro l’abitudine di gettare le sigarette spente sulle coste dei litorali italiani. Il 6 e il 7 agosto, 1000 volontari percorreranno le coste italiane per offrire ai bagnanti 100 mila posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili. I volontari distribuiranno, inoltre, anche dei vademecum sui tempi di degrado in mare dei principali oggetti di uso quotidiano, come le bottiglie di vetro, di plastica e le lattine. Tappa già preventivata a Portofino.