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Politica

Comunali, Vincenzi: “Nel mio mandato scelte cruciali e irreversibili per la città, voglio essere giudicata su questo”

Genova. “Io non ho vincolato l’idea della Genova del futuro ai mandati amministrativi. La prima scelta che ho fatto è proprio questa: svincolare il consenso politico dalla necessità di scelte socio-economiche e infrastrutturali che hanno tempistiche diverse. Rivendico con forza questa scelta”. Così Marta Vincenzi, smarcandosi dalle diatribe sulle primarie, riporta al centro gli argomenti della governance pubblica, che, sempre secondo il sindaco, prescindono dalla scelta dei candidati.

La sindaco, oggi ospite della redazione di Genova24, ha sottolineato le “scelte irreversibili” che la sua amministrazione ha adottato durante gli anni di esecutivo. “Mi sono posta l’obiettivo di definire le precondizioni irreversibili, le scelte che considero strategiche per la Genova del 2020. Ecco perché in questi anni abbiamo portato a livello di irreversibilità tutte le infrastrutture per fare di Genova non una città bloccata, ma sbloccata. L’idea di città che persegue il mio programma, e dunque la maggioranza, è quella di una città che invece di consumare suolo cercando di occupare spazi ulteriori è una città che  costruisce sul costruito, quindi razionalizza e riordina i suoi spazi esterni”.

“Genova è un grande nodo in una rete – prosegue – E’ questo un concetto innnovativo rispetto a come quattro o cinque anni fa venivano impostati i piani urbanistici e le scelte della città”. Sempre in tema di “scelte irreversibili” la sindaco rimarca: “Mi riferisco naturalmente alla Gronda, alle linee ferroviarie che abbiamo in parte modificato e in parte accelerato, alla viabilità di livello cittadino e sovracittadino che abbiamo avviato, concluso e in parte iniziato. Parlo delle infrastrutture che s’bloccano’ ma anche di quelle che, pur non dipendendo dal Comune, diventano elementi altrettanto straordinari di sviluppo come il porto e l’aeroporto”.

“Io vorrei essere giudicata su questo: quanto sono cruciali e irreversibili le azioni che sono state fatte, rispetto a questa idea di città” conclude Marta Vincenzi.