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Caldo e solitudine, Auser: “Ad agosto il 20% in più di telefonate dagli anziani”

telefono

Incremento del 20% registrato ad agosto per le telefonate ricevute dal call center nazionale del Filo d’argento Auser. Al numero verde 800-995988, il Telefono della solidarietà amico degli anziani, le telefonate provengono in particolare dalle regioni del Centro-Nord, molte dalle grandi città, dove la combinazione di solitudine, negozi chiusi, condomini semideserti e caldo può avere su molti anziani effetti devastanti.

A chiamare sono soprattutto donne anziane sole con più di 70 anni, chiedono informazioni sui servizi attivi nel territorio, quali farmacie aperte, come difendersi dal caldo soprattutto quando si assumono molti farmaci. Il Piano emergenza estate dell’Auser è partito a luglio con migliaia di volontari impegnati nel territorio. Una risposta articolata e diversificata, spiega una nota, per venire incontro alle esigenze ed ai bisogni concreti degli anziani: compagnia, socializzazione, informazione e prevenzione. Una guida con consigli pratici su come vivere sereni l’estate e affrontare in gran caldo è stata distribuita nelle sedi associative, che sono rimaste ‘aperte per ferie’.

La rete di solidarietà dei volontari Auser è intervenuta con visite a domicilio, disbrigo pratiche, consegna della spesa e dei farmaci, compagnia telefonica. “L’estate per molti anziani rappresenta il periodo più difficile dell’anno, soprattutto per coloro che hanno problemi di non autosufficienza – sottolinea il presidente nazionale Auser, Michele Mangano – Inoltre le micidiali ondate di calore africano rendono l’aria irrespirabile ed ogni minima azione di vita quotidiana difficile e faticosa. Fare la spesa, andare alla posta, recarsi ai controlli medici, diventano ostacoli insormontabili. Un insieme di problemi che si sommano alla solitudine. Noi facciamo la nostra parte perché nessun anziano si senta solo, stringiamo attorno a loro una rete di solidarietà e amicizia. Lo facciamo da soli, spesso in collaborazione con gli enti locali e con altre associazioni. La sfida è difficile soprattutto nelle grandi città – conclude – dove sono in costante aumento gli anziani che vivono in solitudine”.

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