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Calciomercato, Genoa: se il sogno è Gila-Pandev, l’insidia è veder partire Palacio

palacio - dainelli - veloso

Genova. Enrico Preziosi ha rotto gli indugi: il tanto evocato nome Alberto Gilardino ora ha un prezzo, 11 milioni più Kharja. Per lui, voci che circolano già da ieri sera, un contratto di 5 anni che legherebbe dunque il giocatore al Grifone fino ai suoi 33 anni.

L’offerta per il biellese è davvero ghiotta. Gilardino, fra l’altro, è reduce da una stagione non esaltante e non si è mai inserito perfettamente nelle maglie del gioco di Sinisa Mihajlovic. I Della Valle, in rotta con i tifosi viola, non possono permettersi però ulteriori passi falsi nella gestione del mercato (se tengono al rapporto con la curva e in fondo anche alla Fiorentina).

Per sostituire il biellese si è parlato spesso di Amauri, che però ha un ingaggio alto e ultimamente anche di Nicola Pozzi della Sampdoria, che però non soddisferebbe la curva fiesole (che non sarebbe neanche troppo contente di accogliere un ex juventino).

Insomma la palla ormai è nelle mani dei Della Valle, ma la sensazione è che l’affare si farà. Asse Firenze-Genoa, dunque: dopo l’arrivo di Sebastien Frey ecco quello di Gilardino con il percorso in direzione opposta di Kharja.

E l’altro asse? Genova Milano? Su Juraj Kucka, su cui da queste pagine abbiamo cominciato a parlare giorni fa, sembra tutto ormai deciso. L’accordo c’è e il giocatore slovacco vestirà la maglia nerazzurra a partire dal 2012. Ieri Capozucca è stato a colloquio con Marco Branca, e ha parlato anche di Igor Pandev. L’accordo tra le società sembra esserci, per quanto con la cessione di Eto’o e le difficoltà di arrivare a Tevez (vero pallino del presidente Massimo Moratti) qualcuno nello staff dirigenziale pensa che Pandev potrebbe essere utile alla causa. In questa trattativa, non conta solo il sì del giocatore, ma una spinta che si chiama Rodrigo Palacio (che ieri ha dato spettacolo nella partita con la primavera).

La società rossoblù è irremovibile, il sacrificio di Kucka è già ritenuto alto, ma l’Inter potrebbe incassare dalla cessioni di Eto’o e Wesley Sneijder abbastanza denari per essere convincente.