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Calcio, rotta la trattativa: domenica niente campionato

Seggiolini

Agg. 16.15 La prima giornata di campionato rinviata a data da destinarsi. Le ultime residue speranze sono saltate ed è arrivata l’ufficialità, la Serie A non giocherà questo week end. “Le parti sono troppo distanti, non c’è margine per arrivare ad un accordo” così il presidente della Lega Maurizio Beretta.

Si fa sempre più vicina l’ipotesi di uno sciopero dei calciatori della Serie A. Dopo il fallimento del tavolo di trattativa tra l’AIC, associazione italiana calciatori e la Lega Calcio, infatti non è improbabile che la prima partita di campionato di Serie A possa addirittura slittare in avanti.

Uno scontro durissimo quello tra giocatori e Lega con i primi disposti a tutto per non retrocedere su due punti fondamentali: l’articolo 7 che prevede la possibilità per i giocatori non in rosa di allenarsi con la prima squadra e la questione del contributo di solidarietà che i giocatori sarebbero tenuti a pagare con il provvedimento della Finanziaria che obbliga al pagamento chiunque guadagni più di 90mila euro all’anno.

Intanto, secondo le indiscrezioni, Abete avrebbe proposto l’accantonamento di un fondo interno alla federazione di 20 milioni di euro per il triennio 2011-2013, destinato unicamente a garantire la Lega di A di fronte ad eventuali contenziosi sul contributo di solidarietà diventato terreno di scontro tra Lega e Associazione italiana calciatori.

Su tutti premono l’emittente satellitare SKY e le altre Tv titolari dei diritti, per cui lo sciopero sarebbe un danno economico rilevante.

Inoltre i giocatori sanno bene che la loro ritrosia al pagamento del Contributo di Solidarietà non sarebbe visto di buon occhio dal pubblico italiano, costretto invece a pesanti sacrifici e ben distante dal percepire i compensi milionari dei calciatori.