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Cronaca

Autosilo di Brignole, Siri (Lista Biasotti): “Rivedere il progetto”

aldo siri

Regione. Il Consigliere Aldo Siri della Lista Biasotti ha fatto sua la protesta del Comitato che si oppone alla costruzione dell’autosilo di Brignole, ennesima bruttura architettonica della nostra città.

“RFI ha commissionato alla Società ITALFERR la progettazione e la realizzazioone dell’autosilo di Brignole nell’ambito del potenziamento del nodo ferroviario di Genova”, spiega Siri. “Il progetto di Italferr prevede un parcheggio multipiano la cui struttura avrebbe un impatto devastante, sia dal punto di vista ambientale che architettonico, sulla zona a nord della stazione ed particolare su Via Montesano, Via Groppallo e Salita Fieschine”

E sono proprio gli abitanti di queste vie che hanno dato vita al Comitato il cui obiettivo non è quello di impedire la costruzione del parcheggio, ma quello di proporre un progetto alternativo, di variante al progetto originario, che si possa meglio inserire in un contesto urbanistico ed architettonico caratterizzato da palazzi storici e di pregio.

“Il progetto presentato dal Comitato prevede l’abbattimento degli ultimi due piani della struttura e la copertura della stessa con un’area verde attrezzata aperta al pubblico” continua Siri “A tal proposito vorrei far presente che gli abitanti dei condominii interessati sono disposti a costituire un Consorzio che, a proprie spese, si prenderebbe cura della gestione e del mantenimento di quest’area, che diventerebbe l’unico polmone verde in una zona densamente abitata e priva di giardini e parchi. Inoltre, non si andrebbe a toccare il numero dei posti auto, che verrebbero comunque recuperati attraverso l’allungamento verso levante dell’intera struttura.”

Un progetto, insomma, ben studiato che oltre ad offrire un servizio ai residenti ( la zona è carente di parcheggi) andrebbe a riqualificare il quartiere, garantendo ai suoi abitanti migliori condizioni di vivibilità ed allo stesso tempo offrendo all’occhio del turista che arriva alla stazione Brignole una struttura che ben si integra con il pregevole tessuto urbanistico ed architettonico sovrastante.

“Per questo motivo” conclude Siri “ho chiesto alla Giunta di attivarsi presso tutti gli enti e soggetti interessati perché si avvii un tavolo di concertazione per valutare entro il 2014, data prevista per l’inizio lavori , la possibilità di portare avanti il progetto alternativo presentato dal Comitato, sicuramente meno impattante e devastante rispetto a quello di Italferr”