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Economia

Anci, Vincenzi a Roma: “Manovra ingiusta, non considera il paese reale”

manifestazione - confindustria - terzo valico - vincenzi

Genova. “La manovra per quanto riguarda i Comuni è ingiusta e sbagliata”. Sono le prime dichiarazioni di Marta Vincenzi al termine della riunione straordinaria del direttivo nazionale Anci, convocata oggi a Roma per discutere della manovra finanziaria. “Non mettiamo in discussione i saldi previsti – ha detto Vincenzi, sindaco di Genova e presidente Anci Liguria – perché è evidente che in queste condizioni il Paese rischia di saltare per aria, ma se restano queste proposte si compromette seriamente la possibilità dei Comuni di erogare i servizi e si azzera il loro ruolo economico di investimento e stimolo all’economia, già condizionato dal patto di stabilità”.

“Questa manovra – ha concluso – non considera il paese reale. Attendiamo a questo punto l’esame tecnico degli emendamenti tra i quali anche quelli presentati da Anci”.

La posizione dell’associazione, comune e compatta contro la manovra, è “durissima”, come ribadito dal vicepresidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, al termine dell’audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato, dove ha presentato, da parte dell’associazione, una “contromanovra”. L’Anci, tra le altre cose, ha chiesto lo stralcio delle norme sulle autonomie, che “vanno a regolamentare in maniera così complicata una realtà che andrebbe rispettata e promossa”. Infine secondo Delrio, dalla manovra esce penalizzato anche il federalismo, che già “il decreto 78 aveva reso agonizzante”.

“Ieri sera ho avuto notizia che la commissione Affari costituzionali del Senato sta avanzando fortissimi dubbi di costituzionalità riguardo all’art. 15 e all’art. 16, quello che riguarda le province e i comuni, in particolare quello sui piccoli Comuni” ha detto Vinai, presidente di Anci Liguria. “L’unione dei Comuni è un processo virtuoso in cui i municipi sotto i 5 mila abitanti mettono insieme alcuni servizi e quindi gestendoli insieme si creano dei risparmi ma si mantiene anche l’identità del comune – ha aggiunto – Quello che invece è stato scritto in questa norma è una cosa diversa, e cioé si fondono i Comuni sotto i mille abitanti e li si costringe a svolgere tutti i servizi in maniera coatta insieme, facendo venir meno l’identità dei municipi e il presidio territoriale che è la cosa che ci sta maggiormente a cuore”.
L’Anci conferma l’appuntamento a Milano di lunedì per la “protesta” contro la manovra.