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Allarme abbandono cani “pericolosi”: al rifugio municipale sono 80 su 200

Premio fedeltà cane 2011 Camogli

Genova. A stare ad ascoltare i media alla ricerca di clamore le definizioni di pitbull o di altre razze canine si sprecano: sembra quasi che girino per strada armati, che si appostino negli angoli bui per azzannare.

La verità è un po’ diversa. “Nei bollettini del pronto soccorso sono per lo più segnalate ferite da morso di cani di piccola o media taglia”, spiega Edgar Meyer, dell’assessorato al Benessere Animale del Comune di Genova, che lancia una campagna per l’adozione dal canile dei pitbull abbandonati, “ma i morsi di pitbull, cani corsi, rottweiler, per via di una diversa presa mascellare, non sono uguali a quelli di un barboncino, e fanno notizia. Non esiste un cane pericoloso, esistono uomini incapaci di educarli. Nessuna razza è di per sé pericolosa”.

Spesso il problema è dei padroni. “Le caratteristiche di queste razze attirano persone frustrate e senza scrupoli. Li usano come alter ego o status symbol. E forse alla scelta di questi animali non sono estranee né le paure né le insicurezze dei nostri giorni. Perché i cani “feroci” sono acquistati soprattutto da chi vuole esibirli, nel giardino di casa o per strada”.

“Il classico proprietario di pitbull”, continua Meyer, “è un giovane bulletto di periferia che si atteggia, senza esserlo, a duro del quartiere e considera il cane come una specie di appendice, non sapendo nulla di psicologia canina e senza avere la minima preparazione”.

Intanto i canili e i rifugi si stanno riempiendo di pitbull e rottweiler, abbandonati da “padroni” pentiti per aver scelto sull’onda della moda un cane che si è rivelato un impegno e non un oggetto da esibire.

Il canile municipale di Genova, lancia l’allarme. “La presenza di pitbull, rottweiler e razze simili è in continuo aumento”, spiega Pinuccia Montanari, Assessore al Benessere Animale. “Nella nostra struttura siamo passati da una presenza di 4 pitbull nel 2004 ad una di 25 nel 2006. Oggi ne abbiamo 80”.

“Alcuni sono dei veri e propri bonaccioni. E, comunque, a tutti facciamo una rieducazione seguita da esperti di comportamento animale”, spiega Clara Buongiorno, responsabile tecnico del canile. Molti sono adottabili. “Diamo una chance a Goran, fantastico rottweiler molto equilibrato, in canile da due anni e mezzo. A Pais, giovane femmina pitbull brava, buona e obbediente, da 4 anni a Monte Contessa. A Zeus, abbandonato dalla sua famiglia dopo essere vissuto con loro 10 anni e a tutti gli altri finti cattivi”.

Per le adozioni: tel. 010.6500617 – www.unagenova.com