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Cronaca

Adunata delle camice ocra a Genova, interrogazione urgente del Pd al Governo

porto antico expo

Genova. Il “Partito Nazionalista Italiano” di Gaetano Saya, ideatore della Guardia Nazionale Italiana e delle contestate “ronde nere”, che finirono anche al centro di un’inchiesta della procura di Roma, torna a far discutere con una campagna sul web per raccogliere adesioni.

Sulla pagina di Facebook della Guardia Nazionale, alcuni utenti si danno appuntamento al 24 e 25 settembre a Genova, per la I “‘Adunata delle camicie ocra’ finalizzata alla prima raccolta di candidati per le prossime elezioni politiche per spazzare via la casta ladra dei politicanti”.

Dalla cacciata degli stranieri alla restrizione alla stampa fino all’immediata uscita dall’Europa, il discusso programma del movimento fondato da Saya è diffuso sul suo sito internet dove sono stati pubblicati anche nuovi video. Uno dei recenti filmati, messo in relazione con le notizie di sbarchi di clandestini a Lampedusa, invita a ricostituire “le nuove legioni per difenderci dai nuovi barbari”. Un altro invece, che al momento non risulta più visibile, incita: “Prepariamoci alla battaglia”. Nuvola: “Mi scuserete ma io quel giorno ho la cresima del nonno. Ah, anche io odio i nazisti dell’Illinois”.

Nel video-spot tornavano ad essere diffuse le immagini di quelle che sono definite “uniformi per difesa e la sicurezza della patria”: giacca nera con al braccio impressa la ‘ruota solare’, basco con aquila imperiale romana e fascia nera. Tra l’altro il vestiario e alcuni accessori, come la cintura nera e le fasce da polso e da braccio con il logo del ‘sole nero’, vengono messe in vendita sul sito del Pndpi insieme alle informazioni per le iscrizioni al movimento. La premessa è che nel Partito nazionalista del Popolo d’Italia “non ci sono donne con incarichi, ma possono solo accedere come semplici simpatizzanti”. A chi intende iscriversi viene chiesto anche di inviare una foto in divisa e di controfirmare il programma del partito. Programma che tra i suoi punti si propone: “l’immediata uscita dell’Italia dall’Unione Europea”, d’impedire “ogni nuova immigrazione di non-italiani” e la possibilità di “essere cittadino dello Stato” solo per chi sia connazionale specificando che “può essere connazionale solo chi sia di sangue italiano”. E, ancora, qualora non sia possibile soddisfare le necessità primarie della popolazione, la cacciata degli stranieri dal territorio nazionale. Tra gli altri punti anche alcuni per contrastare quello che viene definito il “parlamentarismo corruttore” e altri riguardanti la stampa con l’obiettivo che “i giornali non italiani debbano ottenere, per esser pubblicati, una espressa autorizzazione dello Stato” ed essere “stampati in lingua italiana”.

Ancora, “che ogni partecipazione o influenza finanziaria sui giornali italiani da parte di non italiani venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga punita con la chiusura del giornale e con l’immediata espulsione dall’Italia delle persone non italiane implicate – si legge nel programma – I giornali che contrastano con l’interesse della comunita’ devono essere vietati”.

L’evento sulla pagina Facebook per ora ha 20 partecipanti, ma i commenti sono soprattutto sarcastici: “Purtroppo proprio quel giorno devo andare al matrimonio di due miei carissimi amici: Roberto e Giacomo. Però questi miei amici hanno già detto che ci verranno sicuramente (e in mezzo a voi faranno un figurone!” scrive Valerio.

“La notizia – ha detto Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza e Difesa del Partito Democratico – è di quelle che fanno accapponare la pelle. Ovviamente quando si tratta di questo personaggio è difficile saper selezionare tra le sue idee, quelle che richiamano la farsa e le notizie che invece ci preoccupano perché emblematiche di una cultura fascista, violenta e razzista”. Il Pd chiederà al governo con “un’interrogazione urgente di compiere atti concreti nell’osservanza della legge, perché non sia permesso a questo personaggio di proporre l’arruolamento ad una milizia che, secondo quanto riportato, avrebbe il compito anche di battersi contro comunisti, zingari, albanesi, marocchini e islamici di vario colore; nonché dichiarare guerra anche agli omosessuali che vanno buttati fuori dal parlamento e dalle istituzioni.

Ci auguriamo che il governo vorrà rispondere alla nostra interrogazione ed agire perché sia impedito con gli strumenti delle leggi vigenti a chiunque nel nostro paese di diffondere idee di odio razziale e di xenofobia. Infine chiediamo all’Onorevole Scilipoti di confermare se sia vero o meno che egli avrebbe dichiarato di sentirsi onorato rispetto la proposta fattagli da Saya di diventare segretario nazionale del suddetto Partito Nazionalista”.

Critiche all’iniziativa sono venute anche da Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia: “Se si trattasse solamente del solito folklore neo fascista si potrebbe anche lasciar correre e non dare troppa importanza a Gaetano Saya ideatore della Guardia Nazionale Italiana e ideatore delle ronde nere che già furono al centro di un’inchiesta da parte delle procure. Purtroppo questo e altri gruppi neo fascisti e neo nazisti, da un po’ di tempo si dimostrano assai attivi, e soprattutto corteggiati da alcuni settori della politica italiana, in particolare da Scilipoti e settori del centro destra”. Secondo Mancuso, “é necessario, quindi, che il Ministro degli Interni, anche in previsione della riapertura del campionato di calcio e più in generale delle attività lavorative e sociali, garantisca attraverso una pubblica e determinata azione preventiva e repressiva, la tutela delle possibili vittime di aggressione, in particolare migranti, ebrei e gay, soggetti particolarmente oggetto dell’incitamento all’odio presente sui siti e blog di questi gruppi”.

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