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Politica

Abolizione Comuni, Repetto: “Tagli futuribili, le identità municipali vanno mantenute”

Alessandro Repetto - pres. prov. Genova

Camogli. “Una cosa che avrebbero dovuto fare e non hanno fatto è dare il via alle città metropolitane, già previste a livello costituzionale. Invece con questi tagli, che ad oggi sono abbastanza futuribili, non incideranno in via immediata sul bilancio dello Stato”.

Il presidente della Provincia Alessandro Repetto, a margine del Premio Fedeltà del Cane, a Camogli, ha commentato le misure contenute nella manovra finanziaria sull’abolizione di Province e piccoli Comuni, nel giorno in cui il ponente ligure e in particolare le province di Savona e Imperia, a rischio chiusura, chiedono un referendum popolare per l’annessione alla provincia di Cuneo. “Loro hanno qualche ragione di contiguità con un territorio che ritengono omogeneo, io personalmente ritengo che Genova possa diventare città metropolitana, andando incontro ai bisogni dei cittadini”.

Quanto ai 18 Comuni sotto i mille abitanti che nella Provincia di Genova dovrebbero scomparire una volta applicata la nuova norma, Repetto è tranchant: “Non credo che la soppressione di un piccolo Comune sia il toccasana per le risorse finanziarie italiane, dovrebbero essere accentrati i servizi ma mantenute le identità municipali per cui uno può essere fiero di essere nato a Rondanina così come uno a Portofino, fa parte della storia d’Italia”. Mentre su un’ipotetica unica Provincia ligure, il giudizio del presidente Repetto è ancora più netto: “Non avrebbe senso – conclude – sarebbe un doppione della Regione, già piccola rispetto al concetto in generale”.