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Vela, Dinghy: Filippo Jannello conduce nel Campionato del Tigullio

Santa Margherita Ligure. Al Campionato del Tigullio è arrivato lo scirocco tanto invocato e sono venute fuori tre splendide regate. Mare con onda frangente e vento che si è sempre tenuto sopra i 7 m/s. Insieme al vento è arrivato anche Paolino Viacava con la sua barca in legno che finalmente ha avuto modo di riprovare. Se non fosse stato per un ocs nella seconda prova avrebbe forse vinto la 4° giornata del Campionato con prestazioni molto simili a quelle che ottiene con il mitico Mailin.

La nuova barca peraltro necessita ancora di messa a punto e quindi dovrebbe esistere un ulteriore margine di miglioramento. Pur non essendoci nella vela nulla di assolutamente certo, le prestazioni di Paolino rendono sempre più evidente che non esistono sostanziali divari di prestazioni delle ultime barche in legno ben armate (rig e vele) con quelle moderne col guscio in vetroresina e i doppifondi.

Poter contare infatti di un guscio “portante” conferisce allo scafo una struttura che ha portato Paolino ad ammettere che lo stesso risultato sarebbe stato impossibile con la barca di suo fratello Pinuccio. Insieme a Paolo Viacava bisogna indubbiamente citare le prove disputate da Vittorio D’Albertas, finito secondo ma che avrebbe terminato a pari (primo in virtù del miglior risultato con Paolino?).

Entrambi hanno dato una dimostrazione di velocità veramente superiore a tutti gli altri e l’unico che è riuscito a impensierirli è stato Gigi Gilli che, alto e con un grande braccio di leva, regata dopo regata sta migliorando le prestazioni del suo nuovo Nauticalodi. Gilli ha infatti colto la vittoria in classifica della giornata.

Prima prova. Vento vicino a 8 m/s, onda formata da scirocco e vento da 180-170. Il golfo è uno spettacolo di vele per la concomitanza di altre regate e per le numerose barche a vela presenti (notato anche Pignolin col 5.50SI). Vittorio D’Albertas, dopo una partenza perfetta, riesce a prendere il comando tenendo il lato sinistro tallonato da Viacava e da Gin Gazzolo, sempre a suo agio col vento. Più distaccati sono Jannello, Penagini, Samele e il bravo Nico Rainusso che in queste condizioni riesce sempre ad inserirsi, sorridente e corretto, tra gli avversari più agguerriti, sempre pronti a recriminare per un ingaggio in boa… La seconda bolina consolida il vantaggio di D’Albertas e Viacava mentre Penagini si avvicina a Gazzolo.

Nel lasco dell’arrivo Vittorio è tratto in inganno da una pilotina ormeggiata sottovento a quella del circolo e quando se ne accorge il suo vantaggio diventa un boomerang che lo fa terminare solo ottavo: un vero peccato dopo aver condotto sempre in testa la regata. Vince Viacava seguito da Gazzolo e Penagini. Quarto Rainusso, quinto Samele, sesto Gilli, settimo Jannello. Brava Francesca Lodigiani che nonostante il peso non si lascia intimidire dalle condizioni e riesce a manovrare tranquilla e serena pur in indubbia inferiorità di forza fisica.

Seconda prova. Altra partenza a razzo di Vittorio D’Albertas, tallonato da Viacava. La regata nelle posizioni di testa si chiude praticamente in una serie di incroci fra loro due mentre ai avversari non resta che la lotta per i terzo posto. Bravissimo in questa fase è Rainusso che sulla boa di bolina gira terzo affiancato da Gilli e tallonato da Penagini, Samele, Jannello e Gazzolo, tutti nello spazio di poche lunghezze. Nella seconda bolina Paolino si avvicina pericolosamente a D’Albertas ma non riesce a superarlo sulla boa di bolina. Terzo gira Glli, quarto Rainusso. Vince D’Albertas. Viacava, che sarebbe secondo, risulta ocs e quindi secondo è Gilli. Anche Rainusso è ocs, quindi terzo è Samele, bravissimo a prendere l’interno in boa al termine della poppa a Jannello e Penagini. Francesca Lodigiani migliora la sua prestazione precedente finendo tredicesima.

Terza prova. Questa volta Viacava è per primo a ponente, mettendosi mure a sinistra e al primo incrocio conduce con cinque o sei lunghezze in boa su Penagini, dietro il quale girano contemporaneamente una decina di barche. In poppa Viacava si allunga su tutti gli altri e sulla boa di poppa avviene un mega ingaggio dalla quale tutti escono con qualche recriminazione. In bolina Gilli, uscito pulito dal mega ingaggio, riesce a conquistare la seconda posizione ai danni di D’Albertas. In poppa Viacava aumenta ancora il vantaggio terminando primo. Secondo è il tenace Gilli, terzo D’Albertas, quarto Penagini, quinto Falciola che precede Jannello e Gazzolo. E Francesca Lodigiani come cala il vento migliora ancora.

“Un grazie al comitato presieduto da Lillia Cuneo e a chi in terra e in mare si è prodigato a farci vivere una giornata di scirocco – dichiarano a fine gara alcuni partecipanti -. E un grazie doveroso a Gianni Castellano, regatante e presidente del Circolo Velico Santa Margherita: quest’anno le regate disputate sono state tante: tre al giorno e una sola volta due. Se si riesce a regatare puntualmente e senza intoppi in questo Campionato intitolato al compianto Renato Lombardi, il merito è anche dell’operato silenzioso dell’organizzazione”.

La classifica generale finale del “Trofeo Renato Lombardi” dopo le 11 prove vede al vertice Filippo Jannello con Cicci del Circolo Velico Santa Margherita Ligure a quota 18. Secondo Vincenzo Penagini su Plotzlich Barbara dello YCI a quota 24. Terza piazza per Gin Gazzolo su Epoxi Shark della LNI Santa Margherita Ligure a 30. In quarta posizione Angelo Oneto con Più Duecento del Circolo Velico Santa Margherita Ligure a 51. Precede Carlo Pizzarello su Carlopi Vi del Circolo Velico Santa Margherita Ligure con 52. Tra i Laser, con 8 prove svolte, ha prevalso Antonio Capizzi su Peter Pan della LNI Chiavari con 7.