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Economia

Varo “Bergamini” a Riva Trigoso: Fincantieri, si volta pagina

Riva Trigoso. “Appena ci chiamano noi firmiamo, aspettiamo con ansia questo momento, qualunque giorno va bene”. Il presidente della Regione Claudio Burlando, alla celebrazione della Fremm dedicata a Carlo Bergamini, varata stamattina a Riva Trigoso, risponde al sottosegretario Francesco Belsito, che poco prima, sull’accordo per il ribaltamento mare dello stabilimento di Sestri Ponente, aveva dichiarato: “Non c’è stima reale sul costo effettivo di 70 milioni, al contrario – ha dichiarato Belsito – i 50 milioni per l’operazione del ribaltamento a mare ci sono. Non fermiamoci, l’impegno del Governo c’è, anche in caso di differenza, quindi perchè non firmare”.

E la firma, secondo quanto riportato stamani dagli esponenti politici presenti al varo, potrebbe arrivare giovedì prossimo. “Speriamo avvenga prima dell’estate – ha commentato Bruno Manganaro, Fiom Cgil Genova – siamo al secondo anno di cassa integrazione, abbiamo la necessità di costruire al più presto un progetto e di investimenti, altrimenti i cantieri si fermano e la tensione sale”.

Il futuro di Fincantieri si snoderà molto probabilmente a settembre, anche se il presidente Burlando ha rilanciato “voltiamo pagina sul passato, l’importante è che Fincantieri non chiuda gli stabilimenti e continui a dare lavoro. In questo senso la Regione sarà felice di risolvere con gli altri enti tutti i problemi di viabilità possibili – ha detto Burlando – Perché vuol dire che per il cantiere ci sarà lavoro. Cominciamo subito, anche a luglio o agosto, noi siamo pronti”.

Intanto come ribadito dal sottosegretario Belsito: “l’attività dell’azienda è sempre andata avanti, ognuno sta facendo il proprio lavoro”.

Infine martedì la Fiom organizza un convegno nazionale in cui sarà discusso anche il caso Fincantieri e i suoi possibili sviluppi futuri. “Nonostante il clima di forte tensione creato nei mesi scorsi, oggi, stando anche alle dichiarazioni odierne di Bono, sembra esserci la volontà di voltare pagina”. Pace siglata? “Le nostre battaglie l’abbiamo sempre fatte – ha concluso Manganaro – ora siamo pronti a discutere e a fare accordi”.