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Tubo rotto a Sestri Ponente, Federconsumatori: “C’è un problema di sicurezza e prevenzione”

Genova. “Gestire un’ emergenza come quella che ha investito Sestri Ponente non è facile. Non è facile avere la comprensione  della cittadinanza che subisce un disagio pesante, bloccata nel traffico o in attesa di un autobus o di un treno che non può attraversare la linea  Sestri ponente-Voltri”. A parlare è Antonio Molari, presidente Federconsumatori.

“Le emergenze devono essere trattate come tali, lavoro esemplare come sempre condotto dai vigili del fuoco, quindi tutte le iniziative prese per la tutela della popolazione sono state opportune ad evitare l’aggravarsi della situazione, ma il problema è quello di capire che cosa è successo e se era possibile prevenirlo – continua – La foratura di una tubatura dell’Iplom  ha determinato una fuoriuscita di benzina, oltre 2000 metri cubi di benzina hanno invaso le strade di  Sestri Ponente”.

“Un buco di poche decine di centimetri, causato da una trivella di una ditta che esegue lavori per la Genova rete  gas. Una nota dell’Ansa informa che in quella stradina l’ oleodotto passa a pochi centimetri dall’asfalto – dichiara Molari – Ma le linee degli oleodotti non dovrebbero essere segnalate in mappe tematiche, e, prima di effettuare uno scavo non sarebbe opportuno sapere che cosa passa sotto a quel manto stradale?”.

Quindi, ferma la viabilità ed evacuazione di due o tre palazzi. “E’ vero che del senno di poi sono piene le fosse ma non si può lavorare in modo più sicuro? – conclude il presidente di Federconsumatori – Non c’è un problema di rimborsi per il disagio subito da chi non è riuscito a prendere il treno o arrivare a casa in orario, ma c’è un problema di sicurezza e di prevenzione a cui si deve rispondere”.